Morte Domenico, Fico porta il caso Monaldi in aula: "Regione parte civile"

Intanto continua la polemica tra i legali della famiglia Caliendo e dei medici

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Napoli.  

Il prossimo 8 aprile, alle ore 11:00, il Consiglio Regionale si riunirà in una seduta straordinaria e monotematica per affrontare il decesso del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni morto dopo un trapianto di cuore danneggiato. A dettare la linea è il Governatore Roberto Fico, che detiene la delega alla Sanità: «Abbiamo attivato un potere ispettivo sanitario speciale, previsto da una legge regionale finora mai applicata. In base agli esiti, valuteremo la costituzione della Regione come parte civile nel processo». Una mossa che segna una rottura col passato e mette sotto pressione il management dell’azienda "Dei Colli".

L'inchiesta si allarga: altri tre decessi nel mirino

Mentre la politica si interroga, il fronte legale si infiamma. L’avvocato della famiglia Caliendo, Francesco Petruzzi,  è pronto a presentare altre tre richieste di risarcimento al Monaldi. Le nuove istanze riguarderebbero la morte di altri tre bambini che, secondo il legale, sarebbero stati colpiti da infezioni da batterio nosocomiale all'interno della struttura. Per il solo caso di Domenico, la richiesta danni è già di 3 milioni.

"Vogliono zittirmi": lo scontro tra avvocati e il giallo del video

Il clima intorno all'inchiesta è diventato incandescente. L'avvocato Petruzzi ha denunciato pubblicamente tentativi di intimidazione: «Mi vogliono togliere il mandato attraverso esposti disciplinari. Evidentemente sto toccando poteri forti». Il legale risponde così alle critiche del collega Sergio Pisani, che lo accusa di aver trasformato la vicenda in una "campagna mediatica aggressiva". Al centro della contesa c'è la strategia difensiva del cardiochirurgo Guido Oppido. La difesa del medico ha presentato una foto (delle 14:26) e un video (delle 14:34) per dimostrare che il cuore malato del bimbo pulsava ancora dopo l'arrivo dell'organo da Bolzano, smentendo l'ipotesi di un espianto anticipato.

Pronta la replica di Petruzzi: «Difesa priva di fondamento. Il cuore può contrarsi per diversi minuti dopo l'exeresi. La difesa non dice quanto tempo passi dal clampaggio (la chiusura dei vasi) all'asportazione completa. Se i dati della cartella clinica sono sbagliati, perché non presentano querela di falso?».

Il dolore di mamma Patrizia: "Basta scaricabarile"

In questo scontro tra perizie e orari, resta il grido disperato di Patrizia Mercolino, la madre di Domenico: «Vedo solo persone che si arrampicano sugli specchi e fanno scaricabarile. Devono guardare negli occhi i miei figli che piangono il fratellino mai tornato a casa. Prendetevi le vostre responsabilità».

L'appuntamento dell'8 aprile in Consiglio Regionale rappresenterà uno spartiacque: per la prima volta, la politica regionale dovrà rispondere pubblicamente di un sistema che, tra box-frigo obsoleti e presunti batteri killer, sembra aver mostrato crepe drammatiche.