L’intesa programmatica è stata definita: Katia Iorio, docente di Disegno e Storia dell’Arte al liceo scientifico Cantone di Pomigliano d’Arco, è la candidata a sindaca di Pd, M5S, Avs e Casa Riformista a Casalnuovo di Napoli. Della coalizione faranno parte anche due liste civiche: La Vela e Katia Iorio sindaco. Un lungo curriculum nell’amministrazione locale: prima consigliera comunale, poi consigliera della Città metropolitana, presidente del consiglio comunale casalnuovese e assessora alla Cultura. Tutto sotto le insegne di Forza Italia fino alla rottura con il centrodestra del 9 gennaio scorso e l’estromissione dalla Giunta. Oggetto del contendere: il nuovo Piano urbanistico comunale sul quale Iorio si è detta fermamente contraria. «Non potevo avallare un progetto che avrebbe portato a una cementificazione insensata della città. Per questo ho manifestato la mia contrarietà e quando c’è stata la rottura ho formalizzato la mia decisione anche al partito».
Professoressa Iorio, da Forza Italia qualcuno l’ha chiamata per farla recedere della sua decisione?
«Ho ricevuto soltanto un messaggio del segretario regionale Fulvio Martusciello che mi invitava a ripensarci. Per il resto assolutamente nulla».
La decisione di rompere con la maggioranza di governo cittadino è arrivata sul piano urbanistico comunale…
«Sì, il problema è che sul documento non c’è mai stata una condivisione. Ci è arrivato un pacchetto bello e confezionato di fronte al quale avremmo soltanto dovuto dare il via libera. E siccome abbiamo basato sempre la nostra politica, e la mia visione, sull’avere più scuole e più aree verdi, una cementificazione come quella che ci sarebbe stata con il nuovo Puc non coincideva con il mio modo di pensare e di fare politica. E così ho deciso di guardare ad altre prospettive».
E si è aperto così il dialogo con il centrosinistra…
«Ci siamo seduti a un tavolo di confronto e abbiamo fatto diverse valutazioni che poi sono sfocate nella mia indicazione a candidata a sindaca di Casalnuovo...».
Visto il suo lungo passato nelle fila di Forza Italia, quali sono gli ostacoli che ha dovuto superare per arrivare poi alla candidatura?
«Essenzialmente quelle legate alla mia provenienza da un’amministrazione di centrodestra. Diffidenze anche comprensibili visto il mio percorso dentro Forza Italia dalla nascita del partito. Poi, però, ci siamo confrontati sui temi che interessano i cittadini, abbiamo condiviso idee e progetti e siamo arrivati alla valutazione definitiva…».
Quali sono stati i temi sui quali c’è stata la convergenza decisiva?
«Ambiente, sicurezza, cultura e sviluppo del territorio inteso come riqualificazione urbanistica coniugata con la salvaguardia dell’ambiente, anche perché avendo in coalizione Cinque Stelle e Avs sono temi sensibili anche per queste forze politiche».
Ritiene che l’elettorato di Casalnuovo recepirà la proposta politica sua e della coalizione che la appoggia?
«Mi auguro che la città accolga in modo positivo questa mia scelta, anche perché quando non si condivide più una visione della politica è inevitabile confrontarsi con altri modi di vedere la stessa. Mi auguro che ci sia una riscontro, deciderà come sempre l’elettorato. Sono fiduciosa e prometto massimo impegno nell’esclusivo interesse della mia città».
