Trasporto a Napoli: i sindacati difendono ANM dopo il ricorso dell'Antitrust

Scontro AGCM-Comune Napoli

trasporto a napoli i sindacati difendono anm dopo il ricorso dell antitrust
Napoli.  

Nuova tempesta sul trasporto pubblico locale a Napoli. Le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, UglFna e Faisa Cisal sono scese unite in campo a difesa di ANM (Azienda Napoletana Mobilità). La dura presa di posizione arriva in risposta al ricorso presentato al TAR Campania da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) contro il Comune di Napoli. L'Antitrust chiede infatti l’annullamento della delibera di Giunta n. 679 del 30 dicembre 2025, con cui l'amministrazione comunale ha blindato l’affidamento in house dei servizi di trasporto cittadino.

"Il trasporto pubblico non è solo mercato"

I segretari generali della Campania   Lustro, Aversa, Ferraiuolo, Fasano e Falco, rigettano fermamente una lettura esclusivamente burocratica e concorrenziale della vicenda. "Il trasporto pubblico locale non può essere considerato esclusivamente una materia di mercato o di competizione economica - spiegano i rappresentanti dei lavoratori - ma rappresenta un servizio essenziale che garantisce il diritto alla mobilità, la coesione sociale, l’accessibilità e la sostenibilità ambientale".

I sindacati invitano a guardare i dati concreti: negli ultimi anni, superando la delicata fase del concordato fallimentare e le storiche carenze di investimenti storici, ANM ha registrato un netto miglioramento dei servizi di metropolitane, funicolari, tram, filobus e parcheggi.

Il boom della produzione: +60% di chilometri dal 2022

A supporto della tesi sindacale ci sono i numeri della produzione aziendale registrati tra il 2022 e il 2026. In soli quattro anni, ANM è passata da 13,2 milioni a oltre 21,3 milioni di vetture/chilometro. Un incremento straordinario che, secondo la nota unitaria, è il frutto di accordi sindacali mirati, riorganizzazioni interne, aumento della produttività e pesanti sacrifici quotidiani sostenuti dal personale.

Le richieste al Comune: contratto di 6 anni e autonomia

Per blindare il futuro della mobilità partenopea e garantire una programmazione a lungo termine, i sindacati avanzano tre richieste precise all'azionista Palazzo San Giacomo. La firma di un contratto di servizio ad ANM per i prossimi sei anni, maggiore autonomia gestionale per superare i rallentamenti amministrativi, le procedure autorizzative e i vincoli comunali e una politica di rimborso chilometrico stabile e allineata ai parametri competitivi delle altre grandi aziende di trasporto regionali e nazionali. La partita sul futuro di ANM è adesso nelle mani dei giudici del TAR Campania , ma i sindacati avvertono: difendere l'azienda significa difendere il diritto alla mobilità di milioni di cittadini.