In occasione dell'inaugurazione del nuovo Polo campano di MBDA a Pomigliano d'Arco, il vice ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Edmondo Cirielli, ha fatto il punto sul ruolo dell'industria militare italiana e sulle direttrici che guidano le decisioni del Governo.
«Noi produciamo le armi non semplicemente perché vogliamo guadagnare ma perché vogliamo avere un'autonomia di difesa», ha affermato Cirielli a margine della cerimonia.
Il vice ministro si è poi soffermato sul quadro normativo e sui controlli relativi alle esportazioni del settore: «L'Italia è un Paese che ripudia la guerra, ma siamo anche la nazione più attenta di tutti al mondo nella vendita di armi, a nazioni che non usano per guerre di aggressione le loro armi. Abbiamo una struttura presso la Farnesina che svolge questa attività, e non è un merito del governo del centrodestra perché c'era e funzionava bene nei governi di sinistra».
Nel corso della visita al sito produttivo, Cirielli ha ricordato l'importanza del rafforzamento della base industriale e tecnologica nazionale all'interno di un contesto geopolitico in trasformazione, fattore rilevante per un Paese a forte vocazione manifatturiera ed esportatrice.
Inoltre, il vice ministro ha ribadito il ruolo svolto dalla Farnesina a supporto del tessuto economico, evidenziando l'impegno nel promuovere «la collaborazione tra istituzioni, mondo della ricerca, piccole e medie imprese e grandi gruppi industriali anche in comparti strategici come in quello della difesa, dove l'Italia si posiziona come uno dei leader produttivi e tecnologici a livello europeo e globale».
