di Marco Festa
Le due facce dalla medaglia dello sport. Da un lato quella più preoccupante e certamente meno gradevole da raccontare: dell'allerta massima per le questioni di ordine pubblico, con il rischio di sospensione di Atalanta – Napoli, in programma lunedì alle 20:30, in caso di cori volti a porre in essere discriminazione di carattere territoriale, ma già rivendicati dalla Curva bergamasca, a mezzo comunicato, come semplici sfottò; dall'altra l'allenamento diverso dagli altri per gli azzurri: sostenuto ieri, davanti agli occhi dei bambini de “L'isola che non c'è”, di cui fanno parte giovani malati di diabete di tipo 1, che si manifesta all'improvviso complicando non poco vita di tutti i giorni.
E allora, ecco un altro comunicato: non dei tifosi, ma quello diramato in giornata dall'associazione presieduta da Rosaria Sannino. «Grazie all’ospitalità della società sportiva Calcio Napoli, i ragazzi hanno potuto abbracciare i loro idoli e calpestare il prato verde del centro sportivo» si legge nelle prime righe della nota nella quale viene sintetizzata, nel dettaglio, l'emozione provata dai piccioli associati al cospetto dei propri beniamini, che non si sono sottratti a selfie e autografi.
Nel mezzo, il calcio giocato con Albiol che, salvo improvvisi progressi, da far registrare nella seduta di rifinitura di domani, sarà costretto ad alzare bandiera bianca per un fastidio alla caviglia sinistra: c'è Maksimovic pronto a prendere il suo posto in caso di forfait. Poi, due ballottaggi: Fabián Ruiz e Zielinski si contendono una maglia a centrocampo; Milik e Mertens in attacco. Si vedrà. Intanto, continua un conto alla rovescia all'insegna degli stati d'animo più che mai contrastanti.
