È venuto il tempo di dire che nessuna obiezione o valutazione tecnica, che non si accoda alla folla di giornalisti e opinionisti esaltanti Massimiliano Allegri e il suo speculativo gioco, può essere accusata di danno di immagine o disfattista (quando non di alto tradimento). Il Napoli si trascina problemi ben celati dalla gestione "vincente" di Antonio Conte, come nell'800 un nobile a corte pesantemente truccato per mascherare la tisi incombente.
È realismo non disfattismo. Qualcuno lo dica, per non illudere una piazza già sufficientemente surriscaldata, vaticinando pure vittorie Champions o classifiche finali da capogiro.
