La vittoria contro il Bodø/Glimt ha parzialmente placato i malumori in casa Napoli, anche se i primi tre punti europei sono arrivati al prezzo di troppe sofferenze e tre reti subite. Il gioco e il rendimento della squadra guidata da Max Allegri continuano a non convincere appieno la piazza, ormai spaccata tra chi punta il dito contro le scelte del tecnico e chi critica l'atteggiamento della rosa.
In un clima già teso, a gettare benzina sul fuoco sono arrivate le pesanti dichiarazioni dell’ex capitano azzurro, Giuseppe Bruscolotti, che ai microfoni di SpazioNapoli non ha lesinato stoccate al veleno verso lo spogliatoio: “La partenza di Lukaku non ci voleva, era l’unico uomo di carisma. De Bruyne è uno dei tanti, non gliene frega niente. Lo stesso capitano, è bravo sul campo ma per il resto poca roba”.
La risposta social del Capitano
Parole forti, che hanno colpito in prima persona Giovanni Di Lorenzo. Questa volta, però, il numero 22 azzurro ha scelto di non far correre e ha risposto per le rime direttamente tramite un commento su Instagram, senza usare mezze misure:
“Una cosa è certa: sarò poca roba, ma quando avrò 75 anni da ex capitano non mi metterò di certo a sparare a zero sullo spogliatoio del Napoli non sapendo niente dall’esterno ed alimentando critiche inutili. Ti ricordavo diverso al nostro incontro alla festa del Centenario. Un abbraccio caro Bruscolotti”.
Una presa di posizione netta e decisa, con cui il capitano attua una vera e propria difesa dello spogliatoio, cercando di fare scudo e compattare il gruppo in un momento fondamentale della stagione.
I precedenti tra le due bandiere
Non è la prima volta che Bruscolotti si scaglia contro il terzino azzurro. Già nell’estate del 2024, nel pieno delle voci di mercato su un possibile addio del difensore, l'ex bandiera del primo scudetto aveva affidato ai social un messaggio durissimo: “Se vuoi andare, tira fuori le p…e. Ti voglio ricordare che è andato via Diego, quindi con tutto il rispetto non ce ne frega un c…”.
Oggi, forte del suo percorso, della sua leadership e di una storia in maglia azzurra impreziosita dai due scudetti alzati al cielo da capitano, Di Lorenzo ha deciso di fare sentire la propria voce. Un "dissing" tra passato e presente che accende ulteriormente l'ambiente partenopeo.
