Brancaccio e Meta, nominati curatori fallimentari per la Ifil

Il tribunale di Salerno, in seguito alla sentenza di fallimento ha nominato i due curatori

Salerno.  

Riecco il fallimento della società immobiliare “Ifil C&D”, con il Tribunale di Salerno che, in seguito alla sentenza di fallimento, ha nominato Alessandro Brancaccio quale giudice delegato ad avviare e seguire il procedimento e il commercialista Ivan Meta quale curatore fallimentare. Proprio quest’ultimo, apprezzato professionista salernitano, è già da qualche anno nell’orbita delle partecipate comunale di via Roma.

Uno strano scherzo del destino, visto che fino a qualche tempo fa, il commercialista Meta è stato il presidente della società Salerno Patrimonio, ora finita in liquidazione per una politica di risparmio adottata dal Comune di Salerno. Strani percorsi del destino, se teniamo presente che lo stesso Meta era giunto alla testa della partecipata comunale, impegnata nella cartolarizzazione dei beni comunali, dopo un iter che lo aveva visto prima consigliere e poi successore di quel Simone Labonia, caduto in disgrazia per il crac Amato.

Un procedimento giudiziario che aveva portato lo stesso Labonia a rassegnare le dimissioni. Intrecci evidenti, visto che la società “Ifil C&D”, fu costituita cinque anni fa, con un capitale sociale di diecimila euro, e con il principale compito di vendere gli appartamenti di lusso che sarebbero stati realizzati nell’area dell’ex pastificio Amato. Una società il cui titolare era Mario Del Mese, nipote di Paolo, ex parlamentare Dc e già presidente della commissione finanze dell’Udeur ai tempi del governo Prodi poi ex deputato Pd.

Una vicenda intricata che ha portato al coinvolgimento anche il rampollo del cavaliere Giuseppe Amato, Peppino, con chiari interessi nel progetto di trasformare urbanisticamente l’area del pastificio, che doveva ospitare appartamenti di lusso. Non solo, la stessa società coinvolta nel crac Amato rischia di registrare un altro personaggio illustre, quel Piero De Luca, figlio di Vincenzo, ex sindaco di Salerno ed ora candidato alla poltrona di governatore della Campania, che risulta fra gli indagati.

 

Redazione