Continua lo stato d’agitazione dei dipendenti del Cedisa di Fratte. Nonostante lo sciopero della scorsa settimana, la struttura sanitaria salernitana resta col futuro incerto, con i dipendenti che continuano a manifestare il proprio dissenso in modo evidente.
Striscioni in bella vista contro il patron Calabrese mentre in ballo ci sono ben 13 mensilità, che non sono state corrisposte ai circa 120 dipendenti occupati nella struttura sanitaria salernitana. Nubi minacciose all’orizzonte per le due strutture sanitarie del patron Calabrese.
Tanto che appena una decina di giorni fa intervenne anche il primo cittadino di Baronissi, Gianfranco Valiante, lanciando un appello a forze politiche e consiglieri regionali, sollecitando una maggiore attenzione per le problematiche dei lavoratori del Cedisa e de La Quiete di Pellezzano.
Nel frattempo, i dipendenti continuano a lavorare manifestando in modo evidente il proprio disagio nelle due strutture sanitarie private.
Redazione
