Ondata di proteste per la soppressione dei treni

"Modifiche che provocheranno tante difficoltà, non solo ai pendolari ma a centinaia di utenti"

ondata di proteste per la soppressione dei treni
Salerno.  

La battaglia dei “pendolari delle 5.20” continua. Ondata di proteste dopo l'annuncio da parte di Trenitalia sulla rimodulazione degli orari dei treni che vedrebbe la soppressione di due convogli largamente utilizzati da tanti lavoratori del meridione che, ogni giorno, si spostano per raggiungere il posto di lavoro e poi tornare a casa dai propri cari. All'appello dei pendolari iniziano ad arrivare tante lettere di supporto e vicinanza.

Sulla scelta giudicata “irrazionale” e “scellerata” intervengono Nadia Bassano e Lorenzo Forte, presidente e segretario di “Help Tutela e sostegno dei Consumatori”:

“Apprendiamo con stupore i nuovi orari di Trenitalia in vigore dal prossimo mese di dicembre, in particolare emerge la soppressione di due corse che collegano Salerno alla capitale, quella delle 5:20 (freccia rossa) da Salerno a Roma e quella delle 17:28 (freccia argento) che da Roma porta a Salerno/Reggio Calabria. La nostra associazione vuole esprimere la sua vicinanza ai tanti salernitani che per lavoro utilizzano queste corse. Annunciamo una profonda indignazione e condanna per tali scelte scellerate, e a tale fine chiediamo alle autorità a cui è inviata tale missiva, di intervenire in maniera energica e decisa per impedire la violazione di gravi diritti costituzionali.

 Rivolgiamo un accorato appello a tutti gli organi e gli enti preposti affinché si agisca per evitare che un servizio essenziale per tanti cittadini/lavoratori venga irrazionalmente sospeso. In un territorio già martoriato per la mancanza di lavoro e che costringe tanti salernitani per vivere a macinare km su km ogni mattina per poi rientrare a casa la sera, riteniamo assolutamente inconcepibile questa iniziativa di Trenitalia che di fatto danneggia una popolazione di lavoratori-pendolari che hanno il diritto di poter contare su un servizio pubblico.

 La nostra carta costituzionale all’art. 3 dice : ”E compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.  Help Tutela e Sostegno dei Consumatori, è dalla parte dei cittadini che sono indubbiamente danneggiati dalla scelta irrazionale di scaricare su di loro l’incapacità di organizzare in modo efficiente gli orari di corse così strategiche per un esercito di lavoratori, persone che contribuiscono concretamente alla crescita e alla competitività della nostra città e del nostro paese. La nostra Associazione è accanto di chiunque volesse agire per vedere riconosciuto il proprio diritto alla partecipazione attiva all’organizzazione economica e sociale del Paese. Invitiamo tutte le associazioni e la società civile ad attivarsi per scendere accanto ai lavoratori, non lasciamoli soli.
In attesa di un riscontro positivo, da parte delle autorità e convinti che debbano essere revocate tali scelte, porgiamo distinti saluti.
Help Tutela e sostegno dei Consumatori”

Sulla questione si esprimono, anche, la Filt Salerno e CGIL Salerno, che esprimono vicinanza ai lavoratori e i cittadini della provincia e chiedono un impegno congiunto e urgente per la risoluzione del disagio:

“Apprendiamo, con rammarico e grande preoccupazione, che dal 15 Dicembre p.v. verranno apportate delle modifiche orarie al Frecciarossa 9606, treno con partenza prevista per le ore 5.20 da Salerno e diretto a Roma Termini.
Tale modifica farebbe slittare la partenza, posticipandola alle ore 5:38, con inevitabili ripercussioni anche sulle coincidenze del trasporto regionale. Inoltre, parrebbe, che all’interno della nuova offerta, sia anche scomparso il Frecciargento delle ore 17:28 che collega Roma Termini a Salerno, anch’esso indispensabile per il rientro dei pendolari. Queste modifiche, ci lasciano terribilmente perplessi rispetto alle grandi difficoltà che provocheranno, non solo ai pendolari, che pur di lavorare e non abbandonare le loro famiglie
viaggiano tutti i giorni, ma anche alle centinaia di utenti che usufruiscono di tale sevizio
.
Come organizzazione sindacale , da sempre vicina ai lavoratori ed ai cittadini, anche stavolta non ci sottrarremo.
Chiediamo, pertanto, agli attori in indirizzo, un impegno congiunto, urgente e determinante affinchè questo disagio venga risolto.
Segreterie Provinciali Salerno
Il Seg. Gen. Filt Il Seg. Gen. Cgil Salerno
Arpino G. Sessa A.”

Il consigliere provinciale Dante Santoro interviene sull'argomento ed intraprende le prime iniziative per scongiurare questa scelta:

"Una decisione che penalizzerebbe le centinaia di pendolari di Salerno e provincia che ogni giorno raggiungo la capitale per lavoro. Hanno ragione i pendolari del treno delle 5.20 quando, in una loro appassionata lettera, parlano di scelta tanto scellerata, irrazionale, incongrua e irrispettosa ai limiti della discriminazione. Si tratta di lavoratori della Pubblica Amministrazione, docenti, avvocati e quant'altro che ogni giorno raggiungono Roma, si sacrificano, viaggiano per un tempo quasi pari alla durata della giornata lavorativa pur di respirare l’aria di Napoli, ammirare i riflessi del mare di Salerno; pur di tornare a casa, la propria, che non sia una fredda stanza presa in affitto accanto al luogo di lavoro; pur di dormire per poche ore abbracciati a un figlio che preferisce vederti solo di sera piuttosto che accompagnarti al treno la domenica per riabbracciarti il sabato successivo", scrivono nella loro lettera di protesta. Pendolari che si dicono "ingenui" per aver "creduto che nel 2019 potesse esistere un’Italia ‘vicina’, con una ‘Roma dietro l’angolo’, senza necessità di preparare la valigia di cartone per lavorare a 300km da casa".

Il consigliere Santoro anticipa già le sue mosse per evitare questa scelta dannosa per migliaia di campani, in particolare salernitani: "Parlerò domani stesso con i vertici di Trenitalia per evitare la soppressione di un treno vitale per gente che non chiede altro di poter essere messa in condizione di raggiungere il luogo di lavoro. Inoltre farò gioco di squadra con il sindaco di Napoli de Magistris e tutte le istituzioni sensibili al tema per dimostrare che non resteremo a guardare immobili eventuali scelte dannose per le nostre comunità." conclude il consigliere Dante Santoro