Il Domenico Rea: scuola con vista sull'amianto

Tante segnalazioni ma ancora nessun intervento, la denuncia della studentessa Giovanna Chajadine

"Non possiamo piu` sopportare questa situazione che va avanti da anni. Il rischio di ammalarsi di tumore c’e`! E dopo chi ne dovra` rispondere? Di chi sara` la colpa nell’eventualita`?"

Salerno.  

La precaria situazione igienico sanitaria rinvenuta all’interno del liceo scientifico “Nicola Sensale” di Nocera Inferiore ha costretto gli studenti a scendere in piazza per protestare. Dopo l’avvistamento di topi nelle aule, infatti, i ragazzi hanno affisso cartelloni all’ingresso dell’istituto chiedendo controlli da parte dell’Asl e un immediato intervento di derattizzazione perche´ “Il Sensale non e` una fogna”.

Nei territori dell’agro nocerino sarnese a preoccupare e` pero` soprattutto la situazione legata alla succursale dell’IPSEOA Domenico Rea, situato in via Cicalesi. La struttura, cosi` come descritto da Giovanna Chajadine, presidente del comitato studentesco e candidata per la nomina di Alfiere della Repubblica, non presenterebbe effettivi danni edilizi ma e` soggetta ad una reale minaccia situata all’esterno del plesso.

“Esattamente di fronte il nostro istituto esiste un capannone ricoperto da una tettoia in amianto. C’e` da sempre, ma la situazione sta notevolmente peggiorando. Tante sono le classi che si affacciano proprio su quella distesa di materiale cancerogeno. Mi sono fatta portavoce del problema e da ormai un anno sono in contatto con il sindaco di Nocera per cercare di risolvere la situazione. Dopo avermi dato il suo numero, il sindaco mi ha chiesto le foto della tettoia, mostrandosi disponibile. Vista la pericolosita` del materiale, ho pensato che gli interventi non sarebbero tardati ad arrivare. Ma e` ormai passato un anno e la tettoia e` ancora li`. Ho chiesto spesso al primo cittadino novita` sulla faccenda, ricordandogli piu` volte di che edificio stessimo parlando e quanto fosse vicino alla nostra scuola. Mi e` stato detto che ci sono dei controlli in atto da parte dell’Arpac, che e` stata emanata un’ordinanza e che si sta intervenendo per la risoluzione del problema, ma io la mattina, in classe, non so se tenere le finestre chiuse o aperte. Non possiamo piu` sopportare questa situazione che va avanti da anni. Il rischio di ammalarsi di tumore c’e`! E dopo chi ne dovra` rispondere? Di chi sara` la colpa nell’eventualita`?” conclude la giovane studentessa preoccupata

La sua denuncia e` chiara e va ad aggiungersi a quelle degli altri studenti arrivate in questi giorni. Ragazzi stanchi di vedere le scuole cadere in rovina che si fanno portavoce dei loro problemi chiedendo di essere ascoltati e aiutati.