Alla lunga lista delle “scuole problematiche” si aggiungono anche gli istituti della zona orientale di Salerno che non fanno che confermare l’amara condizione dei licei cittadini. Delle tre strutture “analizzate” nessuno supera a pieno l’esame. Il liceo scientifico Severi e`, pero`, l’unico che riesce a soddisfare alcune prerogative “difendendosi bene”, come dichiara il suo alunno Gabriele Sottile, membro dell’Unione degli studenti. Il ragazzo aggiunge: “Si tratta di una scuola relativamente nuova, tenuta bene. C’e` un effettivo problema legato ad un’infiltrazione in un corridoio del piano terra che dovrebbe esser gia` stato segnalato, l’edificio effettivamente non presenta danni. Pur essendo in tanti, abbiamo la fortuna di avere una struttura in grado di accoglierci tutti, anche per questo abbiamo classi numerose ma non ne risentiamo a livello di vivibilita`” conclude lo studente.
Visione del tutto contrastante se si pensa alla situazione del liceo classico-scientifico De Sanctis i cui studenti chiedono di prendere provvedimenti sulla gestione della struttura e sul rifacimento degli ambienti: “Ci sono troppe cose che non vanno, il campetto esterno e` solo un raccoglitore di acqua piovana, cinque anni fa fu costruito un auditorium che ad oggi presenta problemi a livello di acustica e pavimento, dal momento che si erige su terreno franabile. Non abbiamo piu` un’aula magna e un’infermeria, al loro posto sono state costruite delle aule per accogliere gli iscritti dei nuovi indirizzi, lo scientifico e il classico “class plus”, sperimentale dedicato al giornalismo e web radio. Al quarto piano, per far fronte al problema alunni, e` stata creata un’aula li` dove si ferma l’ascensore. Prendendolo, da qualsiasi piano, si arriva all’interno della classe, quindi anche quello non si usa piu`. Ci chiediamo perche´ non si possano far diventare gli spazi vuoti del Severi una sorta di succursale, loro hanno spazio, noi no, unendoci risolveremmo il problema.”
Di “classi pollaio” si parla anche al liceo Alfano I: “Classi troppo affollate con picchi di 32 ragazzi in aule troppo piccole dove viene giu` l’intonaco dal soffitto costringendo i ragazzi a fare lezione fuori, anche nei corridoi” e` lo scenario che ci descrive Anna Fortunato, alunna dell’istituto e membro attivo dell’Unione degli studenti. “La palestra si allaga, ci sono classi con tubature esposte. Praticamente non ci viene garantita la vivibilita` dell’edificio, al contrario di quanto invece decreta l’articolo 2 comma 8 dello statuto dello studente. Tante promesse fatte anche a noi da parte delle amministrazioni, ma ancora nessun cambiamento. Perche´ si interviene sempre dopo che succede qualcosa?” e` l’amara conclusione della studentessa, in attesa di interventi concreti.
Amara è la condizione anche dei licei del centro cittadino. Venerdi` 18 ottobre c’e` stato l’ultimo episodio di contestazione da parte degli alunni dell'istituto Da Vinci-Genovesi, organizzati in un sit-in davanti gli uffici della Provincia di Salerno dopo l'ennesimo crollo avvenuto nei locali dell'istituto: “La caduta dei calcinacci dal soffitto del bagno e` stata solo l’ultima goccia, il pretesto finale che ci ha spinti a far sentire la nostra voce - dichiara Allegra Scotti, candidata rappresentante del Da Vinci - I bagni si allagano, abbiamo il quarto piano dell’edificio che tre anni fa, a causa della caduta di alcuni pezzi di intonaco, fu reso inagibile e, ad oggi, rimane un’area chiusa a tutti. Altra nota dolente e` il campetto esterno, un’area ripresa grazie all’iniziativa di alcuni studenti degli anni passati che, a conclusione lavori, ha visto arrivare i sigilli ancor prima di poter essere utilizzata. A render pericolosa la zona, la caduta di calcinacci dalle mura esterne dell’edificio” conclude la ragazza. Dalle ultime segnalazioni sembrerebbero iniziati i lavori di messa in sicurezza dei bagni e del campetto, ma “per il quarto piano sembra ci sia da aspettare”
Non si fermeranno, quindi, le proteste dei giovani fino a quando questi non saranno ascoltati ed in molti hanno gia` dato adesione per il prossimo corteo dell’8 novembre che coinvolgera` gli alunni del centro cittadino e della provincia.
