"Cari rider andate piano, ma correte nei portoni"

Il titolare della pizzeria “Numero 8” racconta il dramma di Giovanbattista

“Io sono il primo che cerca di tutelarli. Non dimentico la storia di questo ragazzo che lavorava per me. Mancava una settimana alla vigilia di Natale quando ha fatto questo brutto incidente". Ci racconta Raffaele Gentile

Salerno.  

“Andate piano sul motorino e correte nel portone”. E’ questo il detto che come un mantra ripete a ogni suo collaboratore Raffaele Gentile, giovane salernitano che da quasi tre anni ha aperto una sua pizzeria in via Zanotti Bianco a Pastena. La pizzeria “Numero 8” offre ai clienti di consumare seduti comodi nel locale, oppure scegliere la consegna a domicilio. 

Abbiamo ascoltato Amedeo, ex rider, che ci ha raccontato la sua personale esperienza all’interno delle pizzerie salernitane con l’incarico di porta pizze. Questa volta, la parola, a chi è dietro al bancone, a chi ogni sera fa guadagnare questi giovani rider. 

“E’ nel loro modus operandi: più consegne fanno, più guadagnano”. Ci racconta Raffaele che ha vissuto una brutta esperienza in prima persona proprio con un suo dipendente. Si chiama Giovanbattista e, una sera, alla ricerca del guadagno in più, della sfrenata corsa al portone, è rimasto coinvolto in un incidente che ha completamente cambiato la vita. Il giovane, attualmente, ha diverse disabilità, non riconosce più gli odori, i sapori. Un incidente, proprio mentre consegnava una pizza. 

“Io sono il primo che cerca di tutelarli, ripetendo di non correre in strada ma di farlo all’interno dei portoni. Non dimentico la storia di questo ragazzo che lavorava per me. Mancava una settimana alla vigilia di Natale quando ha fatto questo brutto incidente. Fortunatamente è vivo, ma la sua vita non è più la stessa”. 

Raffaele Gentile, cerca in tutti i modi di tutelare i suoi rider ma, una volta che un giovane è fuori dalla pizzeria, i suoi occhi non possono essere ovunque. L’Imprenditore, inoltre, è da circa 1 anno alla ricerca di lavoratori. 

“Sta cambiando il modo in cui le persone vedono e mangiano la pizza. Ci sono tante pizzerie che, ormai, non utilizzano più il servizio a domicilio per far vivere l’esperienza della pizza, seduti in tavola, in modo diverso. E’ da circa un anno che non riesco a trovare e ad assumere giovani portapizze”. Conclude Raffele Gentile. 

A Salerno, le pizzerie sono a ogni angolo. Negli ultimi anni, però, la pizza è diventata “gourmet” e questo significa meno consegne a domicilio e più consumi al ristorante. Un modo di concepire il prodotto che ha portato anche alla diminuzione delle consegne a domicilio e del numero di rider in giro per strada.