"Bella Sempre", raccolta fondi per un casco refrigerante

Il progetto di Teresa Giordano per aiutare le donne durante la chemioterapia

bella sempre raccolta fondi per un casco refrigerante
Salerno.  

“Se domani qualcuno potesse vedersi anche minimamente normale dinanzi ad uno specchio, sarebbe già un piccolo ma grande passo in avanti”. Sono le parole di chi combatte da anni contro qualcosa più grande di noi. Non si può spiegare cosa significhi convivere con un cancro. Neanche le persone che ne soffrono, alle volte, sono in grado di dare una spiegazione, perché tra ricerche mediche, ospedali, nuove conoscenti e nuova vita, una vera spiegazione alla base non c’è. 

C’è solo la voglia di continuare a lottare, si diventa forti, senza neanche volerlo. Si combatte all’inizio, poi, con il tempo, decidiamo di rallentare e capiamo che non sempre combattere è la scelta più giusta. Fermarsi e capire cosa fare per aiutarsi e aiutare gli altri, è la vera battaglia. 

E’ il grande impegno di Teresa Giordano, giovane salernitana che da circa 2 anni lotta contro il tumore al seno. Teresa, in questo tempo, ha conosciuto molte donne, si può dire che quel reparto di oncologia lo conosce come una seconda “casa”. Il suo progetto si chiama “Bella Sempre” e insieme al sostengo di diverse associazioni di settore e a Clementina Savastano, che gestisce il reparto di oncologia al Ruggi, vuole portare al nosocomio salernitano un casco refrigerante per contrastare la perdita dei capelli dovuta alla chemioterapia. 

“L’idea mi è venuta grazie ad un’amica che ho avuto modo di conoscere in questi anni. Lei è Valentina Liberatore ed è in cura all'ospedale Gemelli di Roma. Vedevo Valentina, di persona, nelle foto e non riuscivo a capire come, dopo diversi cicli di chemio, avesse ancora quei capelli così belli e lunghi. Lei stessa mi ha parlato di questo macchinario, di questa nuova tecnologia che congela i bulbi, in modo da non intaccare il cuoio capelluto”. Racconta Teresa.

Il casco refrigerante è una macchinario realizzato dall’azienda inglese "Paxman" ed è già presente in diversi ospedali di tutta Italia, tranne in Campania. 

“Il Ruggi d’Aragona di Salerno sarebbe il primo ospedale di tutta la Campania ad averlo, questo porterebbe diversi pazienti al nostro reparto perché funziona per davvero”. Continua Teresa, entusiasta di quello che sta riuscendo a fare. “Ho già preso i contatti con il manager italiano dell’azienda ed è disposto ad aiutarmi. Stiamo cercando di sensibilizzare quante più persone sull’argomento per poterlo acquistare”. 

Il macchinario non ha un prezzo irrisorio. Per questo Teresa ha iniziato a collaborare non solo con le associazioni locali ma anche con attività commerciali. In pochi giorni i barattoli “oncologia salernitana” hanno già preso piede in diverse attività come un parrucchiere a Torrione, una yogurteria e diverse attività a Pastena e nella provincia salernitana. 

“L’obiettivo è quello di riuscire a trovare almeno i soldi necessari per un acconto, comprare il casco refrigerante e continuare poi a pagarlo in rate. C’è anche questa possibilità" conclude Teresa "La nostra iniziativa è nata da circa un mese e non abbiamo intenzione di fermarci se questo porterà sollievo a tutte le donne”.