E’ il giorno dei periti, della nomina degli specialisti chiamati a valutare gli scavi nei cantieri di Porta Ovest. In totale saranno tre con uno proveniente dall’Università di Roma che da giovedì prossimo inizieranno l’incidente probatorio voluto dalla Procura di Salerno. Sarà monitorata un’area di circa dieci metri di lunghezza che, nel dicembre scorso, registrò un crollo che, secondo una prima ipotesi, sarebbe stato causato dal piegamento di due barre di ferro.
Ma sull’avvio di un certosino lavoro di monitoraggio nei cantieri di via Ligea e del Cernichiara, mantiene il riserbo il procuratore di Salerno, Corrado Lembo che glissa sui nomi dei superperiti. "Posso solo affermare che i lavori saranno rapidi, ma non faccio nomi, non ne posso fare in questo momento – ha affermato Lembo a margine di una conferenza stampa – Gli accertamenti saranno compiuti nella massima celerità possibile. E’ un impegno del mio ufficio. C’è un valore che sopravanza tutti gli altri ed è quello della sicurezza e della salvaguardia della vita degli stessi operai e di tutti coloro i quali per un motivo o per un altro si trovano all’interno dei tunnel in costruzione".
Intanto, il cantiere rischia di restare bloccato fino al termine del mese, con il presidente dell’Autorità Portuale annunziata che, questa mattina, ha incontrato i sindacati di categoria per discutere sul futuro dei 100 operai presenti nei cantieri. Ma resta il riserbo sulla vicenda, anche da parte di chi è direttamente coinvolto nelle indagini. Porta Ovest, tra l’altra, è una delle opere di maggiore impatto a Salerno.
Una volta terminata, sarà chiamata a stravolgere il traffico veicolare su ruote delle merci per lo scalo portuale salernitano. Con la sua realizzazione, tra l’altro, andrebbe in naftalina il viadotto Gatto che, finora, ha assolto il compito di bretella di collegamento fra l’autostrada e lo scalo portuale di Salerno.
Redazione
