Ringrazieranno gli orsi polari, la foresta amazzonica, l'ambiente e Greta Thunberg. Magari anni di battaglie non saranno state vani. Chiusi in casa, senza troppe auto, senza emissioni di polveri sottili, senza troppe spese. Ferme le tasse, le bollette, i pagamenti. Il lavoro diventa "smart", le città si trasformano in piccoli deserti abbandonati, vuote, "fantasma".
Ieri anche a Salerno c'è stata la prima vera sera da coprifuoco alle 18. Alle 19 sembrava notte fonda, le uniche persone ancora in strada erano in fila in farmacia. I salernitani, dopo neanche un giorno di zona "rossa". hanno capito e si sono chiusi in casa. La vita, dunque, personale e affettiva è già cambiata.
"Torneremo ad abbracciarci" scrive Papa Francesco, nel frattempo però la vita va avanti e gli anni spesi all'insegna della tecnologia sono serviti. Le relazioni sono online. Le telefonate con gli amici, con i parenti lonati aumentano ma rigorosamente in video. Siamo tornati indietro, a quando i nostri nonni erano in guerra ma con tremila passi avanti di evoluzione nel campo delle comunicazioni. Si continua a lavorare grazie ad internet, le relazioni vanno avanti grazie alle connessioni che in questi anni siamo riusciti a creare.
I politici parlano ai propri elettori tramite dirette, il teatro e gli spettacoli culturali riorganizzano la programmazione mandando tutto in live tramite le pagine Facebook. Le comunicazioni ufficiali passano tutte da quest'ultimo canale. Gli studenti, di ogni ordine e grado, continuano a seguire le lezioni di docenti che non si fermano, registrano, inviano e aspettano i compiti svolti il giorno dopo. Gli universitari si laureano in streaming.
La vita si ferma, ma solo fisicamente, solo in città. All'interno delle case la vita è viva, continua, come se non ci fosse alcun fantasma nell'aria pronto a contagiare.
