Quasi 900 persone, in poco più di 24 ore, per raccogliere circa 8mila euro e donarli al reparo di rianimazione e terapia intensiva dell'ospedale Ruggi d'Aragona di Salerno. Questi i numeri e le cifre di una raccolta fondi che sta facendo il giro d'Italia sulla piattaforma "go found me".
L'idea è nata grazie a due giovanissimi salernitani: Ritapia Papa, 21 anni e studentessa di medicina all'Università di Salerno e il suo fidanzato, Marzio Galdi studente di odontoiatria.
"Diventerò un medico e, in questo momento, questa iniziativa mi è sembrata la cosa più utile per cercare di sentirmi dispensabile e aiutare tanti colleghi, veri eroi di questo momento storico". Queste le parole e le motivazioni che hanno spinto Ritapia a far partire una raccolta fondi per l'ospedale di Salerno che comprende anche i plessi di Ravello, Cava De' Tirreni e Mercato San Severino.
"Sono in contatto con il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Salernitana, che si è dimostrato gentilissimo e disponibile nei riguardi dell'iniziativa", ha dichiarato la 21enne, in attesa in questi giorni del protocollo ufficiale da parte dell'azienda ospedaliera per poter avere contezza di quanto dovrà donare e in quale modalità. "Dobbiamo soltanto definire le modalità della donazione, in modo da rendere chiari a tutti i donatori i passaggi effettuati, ma posso tranquillizzarvi sul fatto che non è nessuna truffa, ci sono mail istituzionali a testimoniarlo".
Siamo tutti zona rossa, tutti in zona protetta e tutti pronti a fare la propria parte magari donando e rispettando le regole imposte dal governo. "Abbiamo bisogno di non essere colti impreparati da questa emergenza che riguarda il nostro paese in toto. Invito chiunque può, a donare un piccolo contributo per l'acquisto di materiali necessari per rafforzare la terapia intensiva. Invito inoltre chi non è in condizione di donare, a condividere questo appello. Non mettiamo i nostri eroi sanitari in condizione di dover scegliere chi salvare o meno. Diamoci una mano a vicenda e seguiamo le regole, solo così vinceremo questa battaglia".
Una battaglia che è nata in tante città italiane. Molte sono le raccolte partite sulla stessa piattaforma di solidarietà per i tanti ospedali di Napoli, Roma, Milano e altre zone della Lombardia.
