"Lanciamo un appello per tutelare le attività in cui operano prevalentemente lavoratori autonomi a partita Iva che hanno subito o stanno subendo una interruzione a causa del Coronavirus, con ingenti perdite e l' assenza totale di ammortizzatori. Chiediamo alle associazione datoriali e di categoria ed alle istituzioni, interventi in materia di ammortizzatori e di tutela della malattia con l’accesso alla cassa in deroga, anche per i collaboratori coordinati e continuativi e, per gli autonomi, un sostegno legato ai redditi pregressi e in proporzione all’effettiva riduzione dell’attività lavorativa, con un tetto ben più alto degli attuali 500 euro, e con un’attenzione particolare ai settori più esposti". Così in una nota Anna Carla Faggiano e Antonella Pacilio, rispettivamente segretaria generale e coordinatrice regionale NIdIl Cgil.
"E, ancora - è la richiesta - l’inserimento dei collaboratori sportivi (non iscritti a nessuna cassa previdenziale) tra i beneficiari delle misure di sostegno, l’estensione a collaboratori e professionisti autonomi delle misure di welfare “promesse” dal Governo per la cura genitoriale, garanzia della indennità di malattia legata all'emergenza per tutti e l’adeguamento anche delle casse professionali. Le guide turistiche sono alle prese con i tour cancellati fino a giugno, con mancate entrate che hanno già superato in media i 2 mila euro a persona; artisti, tecnici e organizzatori rimangono senza coperture a causa della interruzione di eventi e spettacoli, così come chi si occupa di corsi formativi, consulenza, attività professionale e insegnamento nel settore privato".
L'elenco dei lavoratori a rischio è lungo: "Non da meno i ciclo-fattorini, i riders, che stanno vedendo un crollo dell'attività proprio in questi ultimi giorni. Altro capitolo sono i collaboratori sportivi, che a fronte della chiusura progressiva di palestre e impianti sportivi, non avranno redditi e neanche una tutela in caso di malattia. Per i lavoratori precari in genere si prospetta anche lo spettro del termine dei contratti e di una disoccupazione che potrebbe durare a lungo. A loro va tutto il nostro sostegno e la nostra vicinanza, garantiremo tutto il nostro impegno affinchè nessuno sia lasciato solo, nessuno sia lasciato indietro", concludono Faggiano e Pacilio.
