Alessia: la ragazza salernitana che cuce e regala mascherine

Combattere il coronavirus anche con la solidarietà: lei "sfida" a fare lo stesso sui social

alessia la ragazza salernitana che cuce e regala mascherine
Salerno.  

“Ognuno nel suo piccolo può contribuire a dare una mano” è questo il messaggio racchiuso nell’iniziativa di una giovane cittadina di Salerno, Alessia Pandolfi.

Alessia non si aspettava che il suo gesto potesse avere tanto seguito quando ha iniziato a cucire le mascherine per i residenti del suo palazzo. In un momento in cui l’emergenza Coronavirus costringe tutti a casa e la carenza di mascherine è un problema riscontrato da tanti, la giovane salernitana, studentessa di design della moda, ha deciso di impegnarsi in prima linea creando da vecchi tessuti ed elastici riciclati delle nuove mascherine per i suoi condomini. Quando si è resa conto che il suo gesto avrebbe potuto dare una mano anche a tante altre persone non ci ha pensato due volte e, grazie ai social, ha deciso di mettere in moto “una macchina da cucire della solidarietà”:

“In questi giorni vedo tante sfide e challenge in giro. Vorrei per la prima volta proporne una io, ma la mia sarà un po’ diversa. Vi chiedo solo di nominare delle persone che secondo voi possano rispondere al meglio a questa mia piccola iniziativa. Per chi avesse bisogno di una mascherina, sono disposta a realizzarne una io ed invito tutti coloro in grado di farlo ad impegnarsi a fare lo stesso.” È questo il messaggio lanciato da Alessia sul suo profilo Instagram.

"Più persone vengono a sapere della cosa più si può aiutare- spiega la ragazza -  Non è difficile realizzare delle mascherine. Le faccio veramente con tutto quello che trovo, qui sono da sola e cerco di fare il possibile, per questo ho voluto creare un qualcosa che coinvolgesse più persone, in modo da aiutare anche chi vive lontano. Chiedo solo un po’ di tessuto, preso da vecchi abiti, uso dal cotone al TNT, tessuto non tessuto. E ho bisogno degli elastici, vanno bene anche quelli delle mascherine usa e getta. Al resto ci penso io".

Delle mascherine che prendono vita dal nulla e possono essere lavate, sterilizzate e riutilizzate. Una bella storia di solidarietà e aiuto ai tempi del Coronavirus, quando basta davvero un piccolo gesto per abbattere una distanza imposta. E con il suo gesto la giovane ragazza ha già coinvolto un’altra giovanissima della provincia di Salerno, Carmen Urti, che nel suo comune di Roccadaspide ha accettato la sfida ed è già al lavoro per fare lo stesso accogliendo l'hashtag di #iopossoaiutare.