In nottata, a causa del forte vento e delle avverse condizioni meteo che hanno interessato la città, nel porto di Salerno sono caduti in mare circa 6 containers. Fortunatamente, non sono stati registrati feriti o vittime. Non è la prima volta che il porto di Salerno è scenario di episodi ed incidenti che mettono al rischio il personale e gli addetti nei luoghi di lavoro.
La Filt Cgil ha inviato un comunicato in merito alla situazione: "Il nostro intento è quello di richiamare all’attenzione gli Enti preposti su tutti quei fattori che comportano un’altissima esposizione al rischio di infortunio per i lavoratori che operano all’interno delle aree portuali, chiedendo, per l'ennesima volta, l'attivazione di una urgente attività ispettiva, volta a scongiurare il rischio di incidenti che, data la peculiarità dell'attività portuale hanno avuto anche conseguenze estreme." Un appello, dunque, ad intervenire ed investire in sicurezza.
"Basti pensare che negli ultimi anni si sono verificati numerosi ed inaccettabili gravi incidenti, un vero e proprio bollettino di guerra, in molti casi con conseguenze drammatiche. In questa realtà, investire in sicurezza e valorizzare le risorse umane, significa creare valore aggiunto in termini di produttività, sviluppando nel contempo partecipazione, senso di appartenenza e più in generale lavoro sicuro, in tutti i sensi. E’ necessario, davvero, voltare pagina e, definire tutte le azioni utili al fine di salvaguardare in maniera sostanziale e non formale, la salute, l’integrità e la vita delle persone all’interno del Porto di Salerno. Bisogna lavorare tutti insieme per la sicurezza e deve essere assolutamente considerata come una necessità e non come un costo per le imprese. Perché di lavoro non si può morire." conclude il segretario generale Filt Cgil, Gerarpo Arpino.
