Trasporto ridotto, segnalazioni a Prefetto e Procura

Salerno: la protesta dell'associazione "Help tutela e sostegno consumatori"

trasporto ridotto segnalazioni a prefetto e procura
Salerno.  

"Nelle ultime settimane, come associazione “Help tutela e sostegno dei consumatori”, abbiamo ricevuto numerose segnalazione da parte dei lavoratori, autisti e non, dei trasporti pubblici e dall’utenza. I primi denunciavano che, nonostante la riduzione delle corse di servizio, ridotto per più del 50%, e nonostante le aziende hanno visto riconoscersi sia per il mese di marzo che per aprile 2020 il 100% dei contributi regionali, alcune di queste, quali “Bus Italia”, hanno comunque fatto ricorso al 50% di cassa integrazione, rifiutando di riconoscere al personale dipendente l’integrazione dell’assegno ordinario. Questo comportamento, che riteniamo gravissimo, soprattutto in un contesto di emergenza pandemica, ricade a solo danno dei lavoratori che, nonostante il loro ruolo sia uno dei più esposti, hanno visto ridurre il loro stipendio".

Così in una nota il presidente dell'associazione, Lorenzo Forte. Nel mirino anche Sita Sud e Trotta Bus "con l’aggravio, per queste ultime aziende, di aver deciso di non anticipare la cassa integrazione (fonti sindacali 6 aprile)", si legge ancora nella nota indirizzata al presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca, al prefetto e alla procura di Salerno.

"Cosa ancora più grave è che questa condotta ha trovato una Regione Campania totalmente prona ed inattiva. Dai documenti di cui siamo venuti in possesso, la Regione sembrerebbe non prendere alcuna tutela nei confronti dei lavoratori, ai quali viene ridotto in maniera sostanziale lo stipendio a causa della cassa integrazione.Molti utenti - le parole messe nero su bianco da Forte - ci hanno persino segnalato che numerose corse sono state annullate. Queste aziende di trasporto pubblico hanno poi risparmiato sul carburante, in quanto hanno utilizzato la metà degli autobus". 

Di qui la richiesta di "una presa di posizione chiara da parte della Regione Campania" per tutelare

Innanzi a tali comportamenti inqualificabili si chiede alla Regione Campania una presa di posizione chiara, trovandoci di fatto davanti ad Aziende che, oltre a non tutelare i lavoratori, danneggiano i cittadini con la riduzione delle corse giornaliere in primis e poi incamerando soldi pubblici che in un momento così delicato certo non possono essere usati per sanare dei bilanci aziendali.

L’Associazione chiede un intervento del Prefetto e del Presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca, affinché si prendano provvedimenti seri per evitare il protrarsi di certe ingiustizie e per garantire i lavoratori e l’utenza .