di Federica D'Ambro
Ancora una volta il comitato “Salute e Vita” è sceso in piazza Matteo Galdi a Fratte per dire no alla riapertura della Fonderie Pisano dopo che la Regione Campania ha concesso l’autorizzazione Aia per altri 12 anni, all’azienda salernitana.
Un via libera giunto durante il lockdown che non è passato inosservato da molti cittadini, da consiglieri regionali e dal Comitato salernitano.
“Vogliamo respirare aria pulita. Presidente giù la maschera, te da pubblico lo studio SPES”. Parole di denuncia e rabbia dirette al sindaco i Salerno, Vincenzo Napoli e al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, quelle del Comitato e l’Associazione Salute e Vita: “Un vero e proprio colpo di mano i vertici della Regione Campania hanno gettato la maschera e hanno dimostrato quale sia il disegno scellerato che guida le proprie decisioni, la protezione dell’imprenditoria senza scrupoli a discapito della salute dei propri cittadini. Disapplicando l’art 32 della Costituzione il diritto alla Salute. Pertanto dopo aver rinnovato inspiegabilmente l’AIA Autorizzazione integrata ambientale, dopo aver depotenziato le due centraline ARPAC presenti sul territorio vicino alle fonderie Pisano riducendo di fatto i controlli e dopo le dichiarazioni del 15 maggio del Presidente Vincenzo De Luca che annunciava come “sensazione “che le fonderie non potessero essere riaperte”.
Tanti i cittadini di Fratte che sono giunti in piazza per sostenere la battaglia di Lorenzo Forte e dell’associazione. La richiesta è quella di rendere pubblici i risultati dello studio SPES dopo che, l’istituto Zooprofilattico ha confermato di aver trasmesso gli atti in questione alla Regione. I dimostranti hanno anche commentato con perplessità la risposta ai consiglieri regionali Cammarano e Viglione.
