Appuntamento alle 18, ai piedi della Prefettura di Salerno, in quella piazza Amendola che li ha ospitati più e più volte nel corso degli anni, per dire no al razzismo, al coro di "black lives matter". Gli studenti salernitani si uniscono al ciclo di proteste esploso negli Stati uniti in seguito all'omicidio di George Floyd. Nel mirino della protesta anche Donald Trump che attacca gli Antifascisti chiedendo che vengano considerati come un'organizzazione terroristica.
“Non si tratta di dire ACAB, la questione è più complessa e coinvolge il mondo intero. Se c'è un conclamato bisogno di garantire ordine, tutela e protezione nell'organizzazione di uno stato legittimo, allora vogliamo che questo valga per tutti, e vogliamo che non sia la discrezione personale, l'arbitrarietà e l'ideologia a dirigere le azioni dei protettori. Vogliamo che chi decide a chi far indossare una divisa lo faccia in base a criteri condivisi e oggettivi di umanità e libertà.” Dichiara l’Unione degli Studenti Salerno, “Per queste ragioni promuoviamo le mobilitazioni che stanno iniziando nel nostro Paese e nelle quali tutte le organizzazioni antifasciste stanno prendendo posizione per manifestarlo, in tutta sicurezza, come gesto simbolico in risposta all'attacco agli antifascisti da parte del Presidente Trump ma anche e soprattutto all'indifferenza che attanaglia la società considerata evoluta dei paesi del “primo e secondo mondo”.
La manifestazione ha avuto lo scopo di chiedere alle istituzioni di fare una scelta di campo: dare sostegno alle manifestazioni contro il razzismo e dissociarsi da chi sostiene che l’antifascismo sia terrorismo.
