"L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro, la Campania no?". Questo lo striscione di protesta presente questa mattina in piazza Amendola di Salerno. Dopo la nuova ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha visto una stretta sugli orari della movida con chiusura anticipata per bar e ristoranti, i titolari e gestori dei locali non ci stanno e sono pronti a scendere in piazza.
Tra le richieste dei commercianti l'annullamento della chiusura alle 23, l'annullamento del divieto di vendita per asporto dopo le 22, la richiesta di maggiori controlli in strada dove si individuano assembramenti e la richiesta di copertura degli spazi esterni concessi per il covid-19. Questa mattina commercianti di Salerno, Napoli e Caserta si sono riuniti in un sit in che vede coinvolte varie associazioni, tra cui “Commercianti per Salerno”, che hanno deciso di riunirsi in piazza Amendola per manifestare contro la decisione del governatore. Un flash mob davanti alla prefettura per dar voce ai commercianti di un settore già fortemente provato dall'emergenza sanitaria.
Armando Pistolese, presidente associazione "Commercianti per Salerno", ha spiegato le motivazioni che li ha spinti a scendere in strada per far sentire la loro voce: "Non siamo in grado di lavorare in queste condizioni, molti colleghi non hanno aperto l'attività in questi giorni. Non è pensabile che un american bar, che inizia a lavorare intorno alle 23, dopo appena un'ora possa abbassare la saracinesca. Riteniamo che rispettando le regole sia sufficiente per limitare i contagi. Rispettiamo le regole ma lavoriamo. E' importante la presenza delle forze dell'ordine all'esterno dei locali, noi possiamo vigilare all'interno, ma non è nostro compito".
