Salerno e Caserta premiate dal Conai,esempi per il Mezzogiorno

Assegnato il premio "Teniamoli d'occhio"

salerno e caserta premiate dal conai esempi per il mezzogiorno
Salerno.  

Gli anni difficili dell’emergenza rifiuti in Campania sono lontani. A testimoniarlo è anche CONAI che, in occasione dell’edizione 2020 di Comuni Ricicloni all’Ecoforum di Legambiente, ha assegnato il premio Teniamoli d’occhio a due EDA campani: l’Ente di Ambito di Caserta e quello di Salerno.

I due EDA, costituiti in Regione per favorire una gestione integrata dei rifiuti urbani più efficiente, sono fra quelli che hanno registrato i progressi più significativi nel corso dell’ultimo anno.

Nello specifico, la raccolta attuale in provincia di Caserta si assesta sul 50,2% ma, una volta attuato il piano d'ambito, l'EDA Caserta mira al raggiungimento del 70%. La provincia di Salerno che si attesta nel 2019 con il 64,4% di differenziata, ha come obiettivo legato al piano d’ambito il superamento del 75%.

Due percorsi virtuosi che, anche grazie al supporto di CONAI, miglioreranno le performance dell’intera Campania: la Regione, nonostante la cronica mancanza di impianti di trattamento della frazione organica e della frazione residua, ha già avviato sistemi di gestione della raccolta differenziata che, in alcuni casi, sono diventati buone pratiche esportate addirittura fuori dai confini regionali.

«Risultati come quelli degli EDA di Caserta e di Salerno devono essere di esempio per molte realtà del Mezzogiorno» commenta il presidente CONAI Luca Ruini. «Sono la prova del fatto la collaborazione fra CONAI, le istituzioni e i cittadini permette di raggiungere grandi risultati in poco tempo. Continueremo a lavorare per dare concreta attuazione ai piani d’ambito e migliorare le performance della Regione Campania, sempre più soddisfacenti anno dopo anno. Si tratta di un trend positivo che deve continuare e che sarà essenziale al paese anche per raggiungere gli obiettivi di riciclo che l’Europa ci chiede entro il 2025».

«Il premio ricevuto rappresenta un motivo di orgoglio che voglio condividere con il Consiglio d’Ambito e con tutta la struttura, la cui operosità ha avuto un ruolo determinante nel raggiungimento dell’obiettivo che oggi si riconosce all’Ente» asserisce il presidente dell’Ente d’Ambito Caserta Antonio Mirra. «La soddisfazione che oggi manifesto è figlia della consapevolezza di aver raggiunto un traguardo importante esclusivamente grazie ad un serio lavoro svolto da tutto il Consiglio, ma anche dal proficuo impegno profuso dal Direttore Generale dell’Ente, il dottor Agostino Sorà, dal CONAI e dal continuo confronto con la Regione Campania, il tutto in piena e continua sinergia con i centoquattro Sindaci della provincia che hanno espresso parere favorevole sul piano all’unanimità. Con l’adozione del Piano definitivo si scriverà una pagina fondamentale nella gestione associata del sistema integrato dei rifiuti in Campania ed in particolare in provincia di Caserta».

«A nome di tutto il Consiglio di Ambito Salerno esprimo orgoglio e soddisfazione per il lavoro svolto fino a questo momento, non sempre facile» afferma il presidente dell’Ente di Ambito Salerno Giovanni Coscia. «Il mio sincero ringraziamento va a tutti i Comuni che fanno parte dell’ATO Salerno, alla struttura Tecnico/Amministrativa dell’EDA e naturalmente al CONAI per l’attività svolta a supporto dell’Ente d’Ambito, nell’analisi dei dati e nella successiva fase di predisposizione del piano d’ambito. Un piano che è la conclusione di una lunga attività di programmazione realizzata dall’Ente, e che rappresenta il completamento del processo di pianificazione previsto dalla legge regionale 14 del 2016: è il punto di partenza per il superamento delle frammentazioni territoriali grazie al passaggio a una gestione integrata. L’obiettivo che ha ispirato l’EDA Salerno nel processo di pianificazione è quello condiviso dalla Regione Campania, ovvero, puntare all’autonomia gestionale e impiantistica, garantendo la sostenibilità economica e promuovendo lo sviluppo dell’economia circolare. Le parole chiave della pianificazione p osta in essere dall’EDA sono poche e semplici: autosufficienza, prossimità, più recupero e più qualità».