L’hanno chiamata “M’illumino d’immenso” proprio per sottolineare il valore simbolico di una luce accesa. Dalla parrocchia di Sant’Eustachio di Salerno parte la campagna “Non sparo botti a capodanno, accendo la speranza”. L’iniziativa, promossa via social da don Nello Senatore, chiede ad associazioni, condomini, singoli cittadini, parrocchie e istituzioni, insomma all’intera città di Salerno, un altro gesto di responsabilità attiva.
La parrocchia di Sant’Eustachio Martire ha infatti deciso di distribuire una piccola lanterna in cui inserire una candela, “la candela della speranza che unisce credenti e non credenti. La notte di Capodanno vi invitiamo ad appenderla fuori dalle vostre abitazioni, illuminando la città di una luce.” Spiega don Nello Senatore.
Per il sacerdote, quella di sparare i botti nella notte di capodanno è infatti una “dannosissima tradizione” con gravi danni in termini di salute: "L’eccessivo rumore causato dalle esplosioni provoca ansia e terrore in moltissimi esseri viventi innocenti, tra cui bambini, anziani e persone malate. Gli animali si ritrovano in pericolo di vita e scappano terrorizzati, oppure muoiono a causa delle forti esplosioni. Si aumentano i livelli di diossina nell’aria rendendo le strade irrespirabili. Si spendono milioni di euro per comprare beni che non lasciano nulla, che non ci gratificano realmente".
