La protesta corre sui social network. Il tam tam mediatico si è subito attivato nel momento che è stata ufficializzata la data salernitana per l’ex capitano del Costa Concordia a Salerno per presentare il suo libro testimonianza “Le verità sommerse”. Scritto in collaborazione con la giornalista Vittoriana Abate, il volume è un’inchiesta sugli ultimi momenti della tragedia della Costa Concordia, naufragata all’Isola del Giglio nel 2012 e che costò la vita a 32 persone.
Subito la nascita di un gruppo ad hoc “Salerno non vuole Schettino”, con la catena mediatica degli inviti che ha raggiunto subito 15mila unità, oltre ad una cinquantina pronti a partecipare alla protesta. Si tratta sempre di un mondo virtuale con le presenze reali che potrebbero essere di molto inferiori. “E' solo un'offesa a quanti soffrono per la morte dei loro cari e noi Salernitani non accettiamo che venga. Vergogna a chi lo accoglie”, si legge nel post di protesta del gruppo.
E non sono nemmeno da meno i post di tanti cittadini salernitani nel gruppo, con i più delicati che vorrebbero accogliere l’ex capitano con il classico lancio di uova e ortaggi. A due giorni di distanza dall’atteso “sbarco” a Salerno dell’ex capitano del Costa Concordia monta già la polemica. Vedremo se anche nel capoluogo Schettino sarà costretto a dare forfait come avvenuto la settimana scorsa a Vietri sul Mare.
anro
