Sindaco Quaranta:"La resilienza, il motore del Vallo di Diano"

Covid, futuro e aree interne: l'intervista al sindaco di San Pietro al Tanagro |VIDEO

San Pietro al Tanagro.  

"Resilienza, la capacità di saper resistere a degli eventi negativi improvvisi e rigenerarsi" E' questa la parola che il sindaco di San Pietro al Tanagro, Domenico Quaranta, sceglie per descrivere il tuo territorio ed il Vallo di Diano. Una caratteristica fondamentale per un'area interna che, anche e soprattutto, con la crisi legata al Coronavirus si è dimostrata l'elemento chiave.

"La società attuale è maggiormente vulnerabile, ciò è evidente anche con la pandemia. I territori inseriti nel contesto del Vallo di Diano dovrebbero avere, naturalmente, una resilienza tipica dei posti in cui l'azione umana non ha inciso negativamente più di tanto. Perdendo questa caratteristica, questi posti rischiano di diventare solo un nucleo di negatività." Sottolinea la Fascia tricolore.

La resilienza è, per il primo cittadino, il motore che deve spingere il Vallo di Diano, anche dopo la recente inchiesta sul traffico di rifiuti, inquinamento ambientale e frodi sul carburante che lo ha visto protagonista. Episodi che vanno fortemente condannati "Perché minano alla capacità resiliente dei nostri posti e perchè deturpano irrimediabilmente ciò che ci da vita, la natura, arrecando danni che si ripercuotono anche nel futuro" il duro commento del sindaco Quaranta. "Auspico che si vada fino in fondo. Queste inchieste hanno anche il merito di lanciare un messaggio forte: "Non si dorme. Queste azioni non posso essere impunemente commesse da chicchessia."

E la capacità di resistere si evince anche da come il comune "esce" da un anno di pandemia: la situazione Covid è sotto controllo, al momento ci sono pochi casi circoscritti a pochi nuclei familiari. Ed in più: "A San Pietro al Tanagro nel 2020 è stato registrato un attivo di 2 aziende rispetto al 2019. Cioè su 2 partite iva cessate ne sono nate 4, nei settori tipici che sono quelli dell'agricoltura turismo e innovazione tecnologica."

Spiega il sindaco, aggiungendo:"Questo dimostra che, benché il nostro territorio si possa definire più "povero" rispetto a una metropoli, ha maggiore capacità di resistenza verso gli shock. Ma questi posti vanno tutelati negli aspetti che ne determinano qualità: come paesaggio ambiente e risorse naturali, se vengono meno queste caratteristiche viene meno anche l'interesse a vivere in questi luoghi."

Tutela del paesaggio e dell'ambiente, ma anche tutela della memoria storica e delle radici del posto. Da qui anche una delle ultime iniziative promosse dall'amministrazione e dal forum dei giovani di San Pietro al Tanagro per dare "nuova vita" al borgo Serrone, trasformandolo in un "Welcome to" San Pietro al Tanagro ed intitolandolo alla memoria dell'ingegner Luigi Spinelli, che proprio in quel borgo ebbe i natali: "L'appetibilità turistica dei nostri posti si basa su ambiente, cultura, paesaggio, tradizioni. Il lato dell'enogastronomia deve essere l'ultimo step." Commenta il sindaco Quaranta.

Da qualche tempo, si è tornati a parlare anche di un'ipotetica fusione tra i vari comuni del territorio in un'unica città Vallo di Diano: "Il comune di San Pietro al Tanagro è stato da sempre, ed è tutt'ora, propenso ad avviare forme di fusione con altri comuni. Non so in quanti abbiano la stessa propensione" Dichiara il primo cittadino.

E sul possibile arrivo dell'alta velocità nel territorio non ci sono dubbi: "E' un'opportunità che avvantaggerebbe molto sotto il profilo turistico la zona. Più c'è facilità nella mobilità più i nostri posti hanno un destino prospero. Tanti, invece di abbandonare la terra, possono decidere di abitarla."