La cultura traina il turismo: boom visitatori e nuove scoperte a Paestum e Velia

Soddisfatta la direttrice D'Angelo: "Alzare l'asticella sempre", ma bisogna migliorare sui trasporti

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Capaccio.  

La cultura traina il turismo: si conferma il trend positivo per i siti d’arte in Campania. Anche nel ponte del 25 aprile sono stati tantissimi i visitatori nei luoghi d’interesse regionali. Straordinario successo per il Parco archeologico di Paestum e Velia che ha registrato oltre 7mila presenze nella giornata della Liberazione, con le bellezze della provincia di Salerno che si confermano quindi un attrattore importantissimo per i turisti di tutto il mondo.

Soddisfatta dell’importante risultato raggiunto la direttrice del Parco Archeologico di Paestum e Velia Tiziana D'Angelo che, intervenuta nel corso della rubrica Punto di Vista condotta dal direttore di Ottochannel Pierluigi Melillo, si è soffermata sulle nuove importanti scoperte che hanno riportato il sito archeologico alle luci della ribalta.

Un nuovo tempio a Paestum

Gli scavi archeologici, ricorda la direttrice, sono costantemente in corso. “Nel caso specifico, in un cantiere in corso da agosto 2022, è stato rinvenuto un tempio greco, in stile dorico, la cui costruzione si colloca intorno all’inizio del V secondo a.C.  Per comprendere queste scoperte dobbiamo fare un passo indietro e tornare al 2019, quando proprio in occasione di alcune attività di messa in sicurezza e manutenzione della cinta muraria della città antica sono stati rinvenuti numerosi frammenti architettonici, e questo ha spinto la precedente direzione del Parco ad indagare su quest’area, che si colloca nella parte occidentale della città antica, vicino al mare”, spiega la dottoressa D’Angelo.

Al termine dell’emergenza sanitaria è poi stato avviato il cantiere che ha portato alla luce il nuovo tempio. “I ritrovamenti sono estremamente importanti e frutto di un lavoro lento e rigoroso. - ha sottolineato la direttrice del Parco -  La struttura riscoperta, il cui basamento è di 15,60 m per 7,50 m, è circa un quarto del tempio di Nettuno. Si tratta di una struttura che ha resistito per quasi mezzo millennio. Stiamo cercando di comprendere la funzione di questa struttura sacra all’interno del più ampio panorama cittadino e far luce sulla divinità a cui il tempio fu dedicato”.

Boom di visitatori: si amplia l'offerta del Parco

Tornando ai numeri, la direttrice si dice soddisfatta degli ottimi risultati raggiunti. "In particolare - sottolinea - notiamo anche una crescita del sito di Velia. Frutto anche di un rinnovato interesse da parte dei turisti su scala nazionale e internazionale verso i luoghi della cultura".

Ad incidere è anche l'ampliamento dei percorsi di fruizione e nuovi investimenti che sono stati fatti nella ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio. Tra le novità, infatti, ci sono 7 nuovi percorsi tematici.

"Abbiamo ampliato la nostra offerta di fruizione con quattro percorsi a Paestum e tre a Velia, che ricadono sotto il nome di “Un’altra Paestum” e “Un’altra Velia”. Propongono degli approfondimenti tematici, delle passeggiate che conducono i nostri visitatori alla scoperta dei santuari, raccontano loro il nostro giardino delle Metope, o a Velia, ad esempio, li accompagnano lungo un percorso sull’acropoli. Si tratta di offerte che valorizzano alcuni aspetti fondamentali del nostro parco e del nostro personale", ha spiegato la direttrice. 

La cultura come volano per la crescita economica e sociale

Riprendendo le parole del ministro Sangiuliano che ha sottolineato quando la cultura sia fondamentale per la crescita economica di un territorio, la direttrice ha poi aggiunto: "Il parco di Paestum e Velia è assolutamente consapevole del suo ruolo come attrattore sul territorio e motore di sviluppo socio economico. Lo promuoviamo in diversi modi, con collaborazioni con diverse aziende e non solo. Noi siamo aperti tutti l’anno, ad eccezione del giorno di Natale. E’ importante dare la cultura come “certezza”, soprattutto nelle giornate in cui il nostro pubblico può godere maggiormerte di queste bellezze". 

In cosa è possibile migliorare?

Un punto su cui lavorare sono poi i trasporti.

"Per noi una criticità è quella legata dei collegamenti. - racconta la dottoressa D'Angelo - Il nostro parco comprende due siti che distano poco più di 40km di distanza l’uno dall’altro. E i collegamenti alle grandi città, come Napoli, potrebbero decisamente migliorare. C’è da lavorare con le amministrazioni comunali, con quella regionale e anche ferrovie dello stato. Noi stiamo cercando di sopperire ad alcune carenze offrendo ai nostri visitatori, ad esempio, una navetta gratuita, inclusa nel prezzo del biglietto, da Paestum a Velia e viceversa. Sono solo alcuni passi, ma soli non ce la possiamo fare. Le infrastrutture sono da migliorare". E proprio in quest’ottica, i fondi del PNRR costituiscono un’importante occasione da non perdere: "Noi stiamo lavorando già attivamente ad alcuni progetti Pnrr, - prosegue la direttrice - nella fattispecie, per migliorare ulteriormente l’accessibilità ed per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Nel sito di Paestum tanto è già stato fatto, a Velia, invece, proprio a causa delle caratteristiche geologiche dell’area, c’è da intervenire un po’ di più. E poi attenzione alla sostenibilità con un importante progetto di efficientamento energetico delle nostre strutture". 

Dopo un anno da direttrice, la D'Angelo guarda al futuro: "Alzare l'asticella sempre" 

"L’asticella si alza sempre. A breve avvieremo una nuova campagna di scavo sull’acropoli di Velia per portare avanti un importante lavoro di ricerca che riguarda proprio la prima fase di fondazione e vita della colonia magno greca di Elea. - ha spiegato - Altre sfide che stiamo portando avanti riguardano, da una parte, i lavori di ristrutturazione e allestimenti del museo nazionale di Paestum, che ci ha tenuti impegnati nell’ultimo anno, e poi, per inizio di luglio, stiamo preparando la mostra dal titolo “Elea la rinascita”. Si tratta della prima grande mostra organizzata a Velia da quando il sito è entrato a far parte del parco archeologico", ha concluso la direttrice.