Invalidità civile e disabilità: intesa tra Inps e istituti penitenziari

Accordo per gli istituti delle province di Salerno ed Avellino

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Salerno.  

Questa mattina, presso la sede della Direzione regionale INPS per la Campania, il Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria Campania e la Direzione regionale dell’INPS hanno sottoscritto, rispettivamente con l’ASL di Avellino e con l’ASL di Salerno, due Protocolli d’intesa finalizzati alla regolamentazione del flusso delle attività relative agli accertamenti di invalidità civile e disabilità per la popolazione detenuta.

L’intesa mira a rafforzare la tutela dei diritti degli assistiti e garantire il soddisfacimento delle esigenze di ordine e sicurezza, armonizzando il flusso degli accertamenti degli stati invalidanti e delle disabilità effettuati su soggetti presenti presso gli Istituti Penitenziari del territorio delle ASL di Avellino e di Salerno.

“Questa intesa - spiega Vincenzo Tedesco - agevola la fruizione dei propri diritti da parte di una categoria particolare di utenti, in un settore particolare, quello dell’accertamento della disabilità, in cui il legislatore è intervenuto semplificando l’iter per il riconoscimento delle prestazioni”.   

I Protocolli sono stati firmati dal Provveditore regionale del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, Carlo Berdini, dal Direttore Sanitario dell’ASL di Salerno, Primo Sergianni, dalla Direttrice Generale dell’ASL di Avellino, Maria Concetta Conte e dal Direttore regionale dell’INPS Campania, Vincenzo Tedesco.

“Questi protocolli - rileva Carlo Berdini - hanno il fine di rendere agevole, quanto più possibile, l'esercizio dei diritti da parte dei detenuti affetti da invalidità, per i quali il ricorso alle prestazioni previste risulterebbe particolarmente gravoso. Ritengo doveroso rimuovere gli ostacoli burocratici e semplificare la relazione tra le istituzioni e i cittadini, soprattutto quando si tratta di soggetti appartenenti a fasce svantaggiate. Ringrazio la Direzione regionale dell'INPS e le Direzioni Generali delle AASSLL di Avellino e di Salerno per la sensibilità dimostrata”.

I due protocolli sono il frutto di un progetto sperimentale - tra i primi in Italia - avviato con successo nel 2024 volto a garantire alla popolazione detenuta presso le Case Circondariali di Avellino e Ariano Irpino, la Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, l’ICAM di Lauro,  le Case Circondariali di Salerno e Vallo della Lucania e la Casa di Reclusione di Eboli, livelli di prestazioni sanitarie al pari dei cittadini in stato di libertà, semplificando il flusso di attività dei diversi enti coinvolti nelle fasi di accertamento degli stati invalidanti. 

 “Firmiamo di buon grado questo protocollo - afferma Primo Sergianni - atto a garantire la tutela del diritto alla disabilità degli assistiti, attraverso l’efficientamento del lavoro dei professionisti sanitari del Servizio Sanitario Nazionale e dell’INPS, tenendo conto delle esigenze di ordine e sicurezza dell’Amministrazione Penitenziaria, e che non comporta nessun onore aggiuntivo per la finanza pubblica”.

Anche Maria Concetta Conte rappresenta l’importanza di questo protocollo: “Abbiamo dato continuità ad un progetto che ha visto lavorare in sinergia le Amministrazioni coinvolte per semplificare le procedure in favore di persone che si trovano in una condizione di svantaggio”.