Saldi a partire dal 2 gennaio, la rabbia dei commercianti

Salerno, gli esercenti si oppongono

Salerno.  

Una crisi economica che non accenna a placarsi e che, irrimediabilmente, sta condizionando anche le attività commerciali di Salerno. Che, adesso, tramite i loro rappresentanti sono pronti a far sentire forte la loro voce contro una decisione, sussurrata da più parti, che andrebbe ad intaccare ancor di più le loro possibilità di guadagno. L’Ascom Salerno punta il dito contro la possibilità che, anche quest’anno, i saldi invernali possano partire in anticipo rispetto alle date programmate.

Fino a qualche anno fa la partenza della campagna degli sconti scattava in corrispondenza dell’Epifania: una data che, con le liberalizzazioni degli ultimi anni, è stata progressivamente anticipata fino alla possibilità avanzata già da qualche tempo che vedrebbe l’inizio delle svendite già a partire dal prossimo 2 gennaio. Una voce che ha mandato su tutte le furie la rappresentanza dei commercianti salernitani, pronti ad opporsi con forza alla paventata ipotesi: «No a saldi sempre più anticipati, di questo passo saranno chiesti a dicembre – la provocazione lanciata da Sabatino Senatore, rappresentante dell’associazione di categoria che ha di fatto seguito le rimostranze presentate dal presidente nazionale di Feder Moda, Renato Borghi -. La posizione iperliberista assunta da Federdistribuzione è una evidente aggressione nei confronti di quel dettaglio tradizionale indipendente che noi rappresentiamo, di quel multibrand che con grandissima fatica ha resistito in questi anni difficili».

 

Redazione Sa