Saldi e crisi, commercianti salernitani divisi

La congiuntura non colpisce tutti i settori, ma bisogna lavorare sodo per recuperare quanto perso

Salerno.  

Da tempo si parla e soprattutto si percepisce una crisi economica che non accenna a placarsi: un alto livello di disoccupazione, precariato, sfruttamento e attività commerciali che sopravvivono a stento. Anche Salerno non si sottrae al trend nazionale.

Con qualche eccezione. «Una crisi che per fortuna non colpisce tutti spiega Gennaro Tolomeo-si sente, ma non in tutti i settori. Io lavoro nel settore cerimoniale e per fortuna non si è percepito un calo delle vendite come accade in altre attività commerciali. Qui al sud per fortuna non si bada a spese per le cerimonie», infatti Gennaro Tolomeo anche quest’anno non cede ai saldi. Ma per altri settori l’arrivo dei saldi è l’unico modo per smaltire le pesantissime rimanenze. «La crisi esiste ma facendo dei saldi anticipati si invoglia i cittadini a spendere», afferma Gaetano Esposito.

Ma se per molti la crisi economica è palpabile per altri «è una immaginazione collettiva- ammette Giuseppe Palatucci- bisogna solo darsi da fare. Il lavoro c’è, ci si deve accontentare di quello che offrono».

 

Redazione Sa