Lotte intestine alimentate da invidie e gelosie, sono diventate ormai il pane quotidiano dei primari dell’azienda ospedaliera e universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. In particolare, il clima infuocato si registra tra i chirurghi dell’ospedale salernitano e i docenti della facoltà di Medicina del Campus di Fisciano. Una difficile convivenza, che negli ultimi mesi è diventata praticamente impossibile, a discapito dei pazienti dell’ospedale e degli studenti, sempre più spesso rimbalzati da un’aula all’altra, con lezioni annullate e orari stravolti senza preavviso. Dunque, per la direzione generale del nosocomio salernitano e per il rettore dell’Università di Salerno, ci sarà un bel po’ da lavorare, per cercare di mediare e riportare la serenità, necessaria per una convivenza senza intoppi. Il problema principale è rappresentato dal conflitto di poteri nella divisione di chirurgia d’urgenza dove vi sono un primario ospedaliero, il dottor Pasquale Ardimento, e un primario universitario, il professore Domenico Lombardi, che è il titolare della cattedra di chirurgia generale e d’urgenza. I due, da un po’ di tempo, non vanno più d’amore e d’accordo, anzi a dire la verità sono arrivati a farsi addirittura la guerra. Inizialmente i rapporti era ottimi, con Lombardi che quando accettò l’incarico di docente, nel 2011, firmò un contratto che prevedeva la possibilità di poter esercitare funzioni primariali, in collaborazione con il primario facente funzioni ospedaliero. Tutto funzionava per il meglio, fino a quando Lombardi non è stato nominato direttore della scuola di specializzazione in chirurgia d’urgenza, ed è per questo che immediatamente ha cercato un accordo con il primario ospedaliero, in modo da dividere a metà il reparto, evitando così di prevaricare l’uno sull’altro. Dodici posti per uno, esattamente metà reparto, così che gli specializzandi, in totale quattro, potessero avere, come prevede la legge, tre pazienti a disposizione per ognuno. Per evitare problemi, il dottor Ardimento ha proposto di ufficializzare l’accordo relativo alla divisione del reparto, sottoscritto dal manager Vincenzo Viggiani. Da qui la nascita di problemi, con il rapporto che si spacca irrimediabilmente. Ardimento torna sui suoi passi e disconosce l’accordo, volendo l’intero reparto di chirurgia. Contestualmente, secondo quanto dichiarato da Lombardi, inizia ad ostacolare con ogni mezzo l’operato del docente e degli specializzandi, che vengono trattati in sala operatoria come dei sottoposti. Lombardi, quindi, affronta Ardimento per chiedere delle spiegazioni, e lo stesso gli confida che gli specializzandi parlano male di lui. Da qui l’ultimo atto della vicenda, con la sospensione stabilita dal manager Viggiani, relativa ai dodici posti letto assegnati a Lombardi, motivando il tutto con la necessità di avere un solo primario. La battaglia è appena iniziata, vedremo chi l’avrà vinta.
Due primari per un reparto, scoppia la guerra al Ruggi
E' scontro aperto tra i chirurghi del nosocomio salernitano e i docenti della facoltà di Medicina
Salerno.
