In data 27 novembre, presso lo stabilimento della Italcementi di Salerno, si è tenuta una assemblea dei lavoratori per la discussione in merito al Piano Industriale illustrato nell'ultimo incontro nazionale del 25 novembre.
I lavoratori non condividono tale Piano in quanto prevede una riorganizzazione industriale che sancisce la chiusura e trasformazione in un centro di macinazione della cementeria di Salerno.
«Morale della favola - attacca la Cgil - lo stabilimento sarà ridotto a impianto di macinazione del prodotto proveniente da altri siti, con una drastica riduzione del personale che passerebbe dalle attuali 66 unità lavorative a circa 25. Ancora una volta sarà il sud Italia a pagare il prezzo più alto, visto che stessa sorte toccherà all'impianto di Castrovillari in Calabria».
Redazione Sa
