Una grande rete di solidarietà per raggiungere un traguardo importantissimo per i piccoli malati di cancro della Campania e del sud Italia. Nell’Azienda ospedaliera universitaria Ruggi apre il primo centro di riferimento per la radioterapia pediatrica. 130mila euro raccolti dall’associazione Open Trenta ore per la vita che hanno consentito di mettere fine a penosi viaggi della speranza a cui erano costrette le famiglie dei piccoli pazienti fino ad oggi. Particolarmente fiera di questo risultato Lorella Cuccarini che è socio fondatore e testimonial d’eccezione. La show girl “più amata dagli italiani” ha tagliato il nastro del nuovissimo reparto e ha ricordato l’importanza di questa iniziativa.
“Nel nostro paese sono solo cinque i reparti di radioterapia pediatrica pubblica di alta specialità, tutti situati tra Roma e il nord Italia. Oggi si aggiunge un sesto che sarà punto di riferimento per tutto il Mezzogiorno. Purtroppo ogni anno il numero di bambini e adolescenti malati di tumore cresce. Ad oggi contiamo almeno 2500 bambini affetti da patologie oncologiche che necessitano di radioterapia. C’è un grande bisogno di strutture adeguate, non solo per i malati ma anche per le loro famiglie. Questo reparto è all’avanguardia anche perché offre assistenza e affianca i genitori”. Da 21 anni la Cuccarini si occupa di solidarietà e si impegna a favore di iniziative che possano supportare la realizzazione di centri di cura. “Essere un volto noto della tv per me serve soprattutto a questo, altrimenti non avrebbe senso” ha aggiunto con un grande sorriso.
Commossa il presidente di open Anna Maria Alfani che parla di un “sogno che si avvera”. “Fino a ieri i nostri bambini dovevano fare migliaia di chilometri per sottoporsi ai cicli di radioterapia. Da questo momento diciamo stop ai viaggi della speranza. Ma non finisce qui. Lavoriamo insieme all’ospedale e alle tante associazioni e istituzioni che hanno reso possibile tutto questo per ampliare il progetto nei prossimi due anni con un centro di ricerca appositamente dedicato ai tumori infantili”.
Il reparto si chiama "L’isola dei tesori”. Spiagge arcobaleni mare e un galeone di pirati sui muri perché le ore trascorse qui per la cura siano più lievi ai bambini e le loro famiglie possano vivere con maggiore serenità i delicati momenti delle terapie.
Importante il contributo della Procura della Repubblica di Salerno che ha consentito di acquistare un mini bus per il trasporto dei piccoli pazienti e dei loro genitori dall’ospedale Santobono di Napoli fino a Salerno e ritorno a casa dopo il ciclo di cure.
All’appuntamento hanno preso parte il commissario dell’azienda ospedaliera Nicola Cantone, il sindaco Vincenzo Napoli, il consigliere per la sanità della regione Campania Luca Coscioni, il vescovo di Salerno Moretti, e tanti altri.
