Crack Amato: chiesti dal pm 85 anni di carcere

Per tutti gli imputati l'accusa è di bancarotta fraudolenta

Salerno.  

Ottantacinque anni di carcere complessivi per i 26 imputati nel processo per il fallimento del pastificio Antonio Amato. Questa la richiesta del pm Vincenzo Senatore al termine di una requisitoria durata sei ore.

Nel tribunale di Salerno si torna dunque a parlare del crack della storica azienda.

Otto anni di carcere chiesti per l'ex deputato Paolo Del Mese e sei per l'imprenditore Antonio Anastasio.

Altri due anni e 10 mesi chiesti dal pm per il presidente dell'ordine nazionale dei commercialisti Claudio Siciliotti, consulente della famiglia e quattro per l'imprenditore Enrico Esposito.

Richieste di condanna scattate anche per Giovanni Giudice e Antonio Memma. Per tutti l'accusa contestata è di bancarotta fraudolenta.

Redazione Salerno