Crac Ifil: rinviato a giudizio Piero De Luca

L'udienza è fissata per il prossimo 29 maggio

Salerno.  

L'udienza preliminare per il fallimento della società immobiliare Ifil si è conclusa con il rinvio a giudizio di tutti gli imputati deciso dal gup Sergio De Luca. Tra loro figura anche Piero De Luca, figlio del governatore della Campania, accusato di bancarotta fraudolenta. Il processo, che si terrà davanti alla prima sezione penale del tribunale di Salerno, è fissato per il 29 maggio prossimo.

L'imprenditore Mario Del Mese ed il cognato, Vincenzo Lamberti, hanno patteggiato: 7 mesi per il primo, 1 anno e 6 mesi per l'altro. Andrà a giudizio invece la moglie di Del Mese, Valentina Lamberti.

Per il crac della Ifil, società satellite del pastificio Amato, dovranno affrontare il processo anche Giuseppe Amato, Luigi Avino, Emilio Ferraro e Marianna Gatto. A De Luca jr è contestato di aver usufruito del pagamento di viaggi in Lussemburgo per 23mila euro tra il 2009 e il 2011. A pagare i biglietti aerei sarebbe stato Mario Del Mese, socio al 50% della società immobiliare Ifil. 

Redazione Salerno