Lesioni gravissime ad un neonato: 3 gli indagati

All'origine di tutto potrebbe esserci un errore diagnostico, coinvolti due ginecologi del Ruggi

Salerno.  

Lesioni gravissime ad un neonato, tre le persone che hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini firmato dal sostituto procuratore Francesca Fittipaldi. Si tratta di due medici e del titolare di un laboratorio di analisi chiamati in causa per la vicenda di un bimbo nato con una forma di anemia che per gli inquirenti poteva essere scongiurata. Secondo la Procura, proprio le analisi effettuate durante la gravidanza, potrebbero aver tratto in inganno, con i loro risultati, i medici cheavevano avuto in cura la mamma.

I fatti risalgono a due anni fa. In un primo momento era finita sotto accusa una ginecologa in servizio all’ospedale Ruggi d’Aragona che aveva sottoposto la donna ai test di Coombs, per verificare se fosse in corso una isoimmunizzazione, individuata in seguito come causa dell’anemia.

La ginecologa aveva offerto la sua versione dei fatti,  erano state disposte ulteriori verifiche. Un approfondimento investigativo che avrebbe consentito di ipotizzare condotte colpose anche a carico dell’altro medico del Ruggi che aveva seguito la gestante e del centro diagnostico dove erano stati eseguiti i test.

La Procur ritiene che l'errore diagnosticonon avrebbe esonerato i medici dall'effettuare ulteriori controlli per evitare di mettere a rischio, come è purtroppo successo, la sopravvivenza del neonato.

Redazione Salerno