Sea Park: depositate le motivazioni dei giudici

"Accuse senza elementi di prova"

Salerno.  

“Non è emerso con adeguata nettezza, suffragata da concreti elementi di prova, come gli amministratori e i funzionari del Comune di Salerno e del consorzio Asi avrebbero favorito la Sea Park nell’insediamento sull’area industriale dismessa e nell’impostazione del progetto di variante per la realizzazione del parco tematico nella zona orientale e, nello stesso orizzonte finalistico e diacronico, indotto o costretto i suddetti soggetti privati, associati, a subire comportamenti suindicati, senza che sia emersa una base fattuale o e logica idonea a dare concretezza all’impianto accusatorio”.

Lo scrivono nelle loro motivazioni i giudici della seconda sezione penale che hanno assolto, perché il fatto non sussiste, Vincenzo De Luca, attuale governatore della Campania e all’epoca dei fatti parlamentare, dalle accuse di associazione a delinquere, al falso e abuso d'ufficio. Insieme a De Luca sono usciti dal processo Sea Park, inchiesta andata avanti per 18 anni, anche i tecnici e gli amministratori locali: dall’allora sindaco Mario De Biase a Felice Marotta, Bianca De Roberto, Mariano Mucio, Alberto Di Lorenzo, Ercole di Filpippo, Giovanni e Massimiliano Santopietro, Francesco Mari.

Il cambio di destinazione urbanistica di quella zona, per i giudici, avvenuta prima della vicenda, sarebbe stata “una scelta che il consiglio comunale ha assunto nell’esercizio della sua discrezionalità politico amministrativa”. Per i giudici non è stato poi dimostrato che gli atti costituiti dalla delibera di giunta del 16 ottobre 2002, con la quale si subordinava l’approvazione della variante urbanistica al definitivo acquisto da parte della Sea Park dei suoli di proprietà di Grieco, sia stata approvata per favorire quest’ultimo. 

La vicenda Sea Park è iniziata nel 1998, quando alla chiusura della fabbrica Ideal Standard gli amministratori decisero di cedere ad un prezzo al ribasso i terreni dove si sarebbe poi dovuto costituire un parco acquatico, tutto nato dall'idea di una società, la Sea Park, che avrebbe dunque assunto a lavorare gli ex dipendenti dell'Ideal Standard. L'area però era di tipo industriale così il comune approvò la variante urbanistica. Per l'accusa simulando l'attivazione di fittizi programmi di riconversione industriale con l'erogazione di contributi statali.

Redazione Salerno