Finalmente è arrivata la tanto attesa sentenza di primo grado che, a distanza di tre anni dal reato commesso, ha condannato un 16enne che aveva minacciato con un coltello, rapinato, picchiato e poi violentato una 12enne. Sei anni di carcere per il baby criminale, mentre per il complice, anche lui minorenne, reo di aver abusato sessualmente della 12enne, il tribunale ha dichiarato estinto il reato, visto che l’adolescente ha svolto in questo periodo di tempo un percorso di volontariato.
Tutto come detto, risale a tre anni fa, nel 2012, quando i due minorenni, dopo aver adescato la 12enne l’hanno costretta sotto minaccia ad avere rapporti sessuali. Le sevizie psicologiche e fisiche si sono perpetrate per oltre due mesi, fino a quando la ragazzina ha deciso di raccontare tutto alla madre, e presentare denuncia ai carabinieri che hanno avviato l’indagine.
Massimiliano Grimaldi
