Sms inviato per errore ad un salernitano: è allarme terrorismo

"Dobbiamo colpire Ciampino", il traduttore automatico mette nei guai un bracciante pachistano

Salerno.  

Allarme terrorismo a Salerno. Un sms che recitava: “dobbiamo colpire l’aeroporto di Ciampino”, ha fatto scattare subito l’allerta. Fortunatamente si è verificato un falso allarme, subito poi spiegato da colui che ha inviato il messaggio per errore ad un ragazzo salernitano. L’sms arrivava da Sessa Aurunca in provincia di Caserta, ed era diretto ad una ragazza, ma per un errore di digitazione del numero di telefono, è finita sul cellulare di un salernitano. Il protagonista della vicenda è un bracciante pachistano che vive appunto nel comune casertano, in un appartamento con altri connazionali ed alcuni iracheni. Dopo che è scattato l’allarme, tutti sono stati prelevati e portati nella caserma di Sessa Aurunca dai militari del Ros. Una volta qui si è capito subito che si trattava di un errore.

La prima cosa appurata dagli inquirenti è che il messaggio era diretto ad una ragazza e non al giovane salernitano, che il pachistano stava corteggiando da tempo. Poi durante l’interrogatorio è venuta fuori la verità. Il pachistano ha chiarito che la frase scritta nell’sms non era: “dobbiamo colpire l’aeroporto di Ciampino”, ma “dobbiamo incontrarci a Ciampino”. Incalzato dalle domande degli uomini del Ros, il pachistano ha spiegato che il traduttore automatico utilizzato ha sbagliato verbo, e quindi da incontrare è venuto fuori colpire. Questo perché il bracciante ha svelato di aver vissuto circa quattro anni in Norvegia e che utilizza un programma norvegese per tradurre poi in italiano. Dopo una serie di accertamenti, i carabinieri hanno verificato l’attendibilità della testimonianza del pachistano, che quindi è stati rilasciato, così come tutti i coinquilini, che presentavano regolare permesso di soggiorno.

Massimiliano Grimaldi