In questi minuti è in corso l'udienza finale del processo che vede imputato l'attore 32enne Domenico Diele per omicidio stradale. Il giovane nel giugno scorso ha travolto e ucciso con la sua auto lo scooter della 48enne salernitana Ilaria Dilillo, nei pressi dell'uscita stradale di Montecorvino Rovella. Questa mattina le amiche di Ilaria erano davanti al tribunale di Salerno con una foto della loro compagna scomparsa. “Diele in galera, giustizia per Ilaria” questa la scritta con in sottofondo l'immagine della 48enne.
“Noi vogliamo confidare fino all'ultimo momento che ci sia giustizia – confidano le amiche di Ilaria - e che si mandi un messaggio che le persone consapevoli di mettersi alla guida avendo assunto psicofarmaci, droga o altro e ammazzino in quel modo una persona vengano penalizzate in maniera giusta. Sta ora alle autorità, alle istituzioni far rispettare la legge e dimostrare che chiunque si metta in auto strafatto alla guida verrà penalizzato con leggi giuste”. Chiedono giustizia e una dura condanna per quello che è successo alla loro amica, colpevole solo di essersi trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato.
“Non vogliamo scusanti – continuano le amiche della Dilillo - ma che si tenga conto di tutte le aggravanti applicate al massimo della pena. Noi gli otto anni che il pm ha presupposto ci aspettiamo che almeno gli vengano dati tutti, anche se lo speriamo poco. Andrebbe fatta una petizione per far applicare la norma come si deve. Non ci crediamo più in questo stato o in questa legge, sono proprio loro che autorizzano le persone a comportarsi da delinquenti, tanto ci sono le attenuanti. Dai sedici anni chiesti dal pm siamo finiti a otto con le attenuanti del rito abbreviato” concludono le amiche di Ilaria Dilillo.
Adesso la parola è al giudice, con la sentenza.
Sara Botte
