di Andrea Fantucchio
Colpo di scena nel processo per omicidio stradale a carico dell'attore Domenico Diele, il 32enne che, nella notte fra il 23 e il 24 giugno dell'anno scorso, a bordo della sua autovettura, ha tamponato lo scooter sulla quale viaggiava la 42enne Ilaria Dilillo, poi deceduta. L'incidente è avvenuto lungo la corsia nord dell’autostrada del Mediterraneo, nei pressi dello svincolo di Montecorvino Pugliano.
Oggi doveva essere celebrato il rito abbreviato di fronte al gup, Piero Indinnimeo, del tribunale di Salerno. Ma è stato disposto un nuovo rinvio al 12 marzo. Il giudice ha ritenuto necessario nominare due periti che dovranno risponedere a ulteriori quesiti su quanto accaduto quella tragica notte di giugno.
Il giudice incaricherà il medico legale, Antonello Crisci, e l'ingegnere Alessandro Lima, già consulente della procura avellinese nel maxi-processo sulla strage del bus che nel 2013 è precipitato dal viadotto dell'Acqualonga nel territorio di Monteforte Irpino.
I due specialisti dovranno occuparsi, fra le altre cose, di chiarire lo stato psicofisico dell'attore al momento dell'incidente, fissando il parametro di reazione alla guida alla luce dei tempi di attivazione del sistema frenante dell’automobile, da calcolare tenendo conto delle velocità registrate dal dispositivo satellitare istallato a bordo della vettura guidata dall’imputato.
Il pm della procura di Salerno, Elena Cosentino, nella sua requisitoria, ha chiesto otto anni di reclusione per l'attore senese, difeso dai penalisti Ivan Nigro e Montanara, e una provvisionale di 500.000 euro da dividere tra il padre e il fratello della vittima che, assistiti dall'avvocato Michele Tedesco, si sono costituiti parti civili.
Questa mattina – di fronte al tribunale di Salerno – c'erano le amiche di Ilaria. Hanno dichiarato a Ottopagine.it: “Vogliamo confidare fino all'ultimo momento che ci sia giustizia. Desideriamo che si mandi un messaggio forte. Le persone che si mettono al volante, dopo aver assunto droghe, devono sapere che saranno punite duramente».
