Diele: una super perizia per conoscere la verità

Oggi affidato l'incarico dal gup ai tecnici

Tra due settimane la verità sulla morte di Ilaria Dilillo

Salerno.  

Si è tornati oggi in aula per il processo che vede coinvolto l'attore 32enne Domenico Diele, accusato di omicidio stradale per aver travolto e ucciso la 48enne salernitana Ilaria Dilillo, che la notte del 24 giugno scorso era in sella al suo scooter e percorreva la corsia nord dell'autostrada del Mediterraneo, nei pressi dello svincolo di Montecorvino Pugliano.

Il 28 febbraio scorso avrebbe dovuto esserci la sentenza, Diele ha scelto il rito abbreviato. Ma l'udienza è slittata a oggi dopo la richiesta di una nuova super perizia tecnica da parte del gup. Oggi c'è stato il conferimento dell'incarico da parte del giudice Piero Indinnimeo a due periti che dovranno rispondere a ulteriori quesiti su quanto accaduto quella tragica notte.

Si tratta del medico legale, Antonello Crisci, e dell'ingegnere Alessandro Lima.

I due specialisti dovranno occuparsi, fra le altre cose, di chiarire lo stato psicofisico dell'attore al momento dell'incidente, fissando il parametro di reazione alla guida alla luce dei tempi di attivazione del sistema frenante dell’automobile, da calcolare tenendo conto delle velocità registrate dal dispositivo satellitare istallato a bordo della vettura guidata dall’imputato.

Il professor Crisci, intanto, ha richiesto la nomina del perito tossicologo Ciro Di Nunzio, docente presso l'Università di Catanzaro e un test psicologico per Diele, che potrebbe anche opporsi. Il termine per le operazioni peritali è di trenta giorni, il prossimo appuntamento in aula è stato fissato per il 23 aprile alle ore 11.30 e successivamente al 30 aprile per la discussione, dopo il deposito delle perizie.

Poi finalmente la verità su questa drammatica morte. La richiesta del pubblico ministero del tribunale di Salerno Elena Cosentino è di otto anni di reclusione per l'attore 32enne. Domenico Diele il 24 dicembre dello scorso anno è tornato in libertà per decorrenza dei termini.  Precedentemente è stato agli arresti domiciliari, a Roma a casa della nonna, con il braccialetto elettronico. 

Sara  Botte