Furti d'arte per milioni di euro: recuperate 37 opere

Rubate da diverse chiese, tra queste due dell'Aquila durante il terremoto

furti d arte per milioni di euro recuperate 37 opere

Abbellivano ville in Costiera Amalfitana

Salerno.  

Messa a segno un'importante operazione contro il mercato illegale di opere d'arte da parte dei carabinieri del Reparto Operativo del Comando Tutela Culturale in esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno. Denunciate tre persone. L'intervento, denominata Artquake, ha portato al sequestro di 37 opere d'arte di epoca compresa tra il XVI e XX secolo.

Spiccano per importanza cinque pale d'altare sottratte da due chiese della provincia de L'Aquila (Sannicola a Capestrano e San Giacomo apostolo a Scoppito), chiuse al culto dopo il sisma del 2009, e un dipinto attribuito a Guido Reni, raffigurante “Cristo che prega nell'orto”, sottratto nell'agosto del 2012 a una famiglia nobiliare napoletana. Inoltre anche due tavole del XVI secolo, parte del polittico della chiesa di San Rocco di Formia dell'artista Girolamo Stabile.

Le pregevoli opere d'arte, dopo i furti, andavano ad arricchire l’arredo di alcune ville di lusso della Costiera Amalfitana, accrescendo il loro fascino per i turisti stranieri, che ne beneficiavano nei loro soggiorni di vacanza.

Le indagini sono partite nel settembre del 2017, si inquadrano nelle attività svolte sul mercato clandestino di beni d’arte, che hanno permesso ai militari di acquisire elementi su imprenditori che avevano, nella loro disponibilità, numerosi beni di antiquariato di probabile provenienza illecita. Dopo altri approfondimenti, coordinati dalla Procura di Salerno, sono stati identificati sia ricettatori di opere d'arte antica sia collezionisti pronti ad acquistare beni culturali senza verificarne, pur di ampliare la loro raccolta, la provenienza. Dopo le perquisizioni e la comparazione delle immagini dei beni rinvenuti con quelli censiti dalla banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, sono state individuate le 37 opere provenienti da 16 furti perpetuati negli ultimi 20 anni.

 Questo importante recupero consentirà, a breve, di rendere nuovamente fruibile al pubblico opere d’arte di inestimabile valore storico, artistico e devozionale, tra cui si evidenziano, per importanza, le cinque pale d’altare risalenti al XVII-XVIII sec., sottratte in data antecedente al dicembre 2012, dalle Chiese di San Nicola a Capestrano (AQ) e San Giacomo Apostolo a Scoppito (AQ), due tavole del XVI sec., parte del polittico della Chiesa di San Rocco di Formia (LT) dell’artista Gerolamo Stabile.  

S.B.