Omicidio Dilillo, Diele ai test psicologici

Esami per capire come l'uso di droga possa aver influenzato la sua guida

L'attore rischia otto anni di reclusione

Salerno.  

Non si è opposto ai test psicologici Domenico Diele, nonostante i suoi avvocati glielo avessero sconsigliato. Ieri mattina l’attore romano, accusato di omicidio stradale aggravato per la morte della salernitana Ilaria Dilillo, è stato nello studio del medico legale Antonio Crisci. Con Crisci anche il perito tossicologo Ciro Di Nunzio dell'Università di Catanzaro. A disporre questi ulteriori test è stato proprio il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno Piero Indinnimeo.

Le indagini dovranno stabilire in che modo l’assunzione di sostanze stupefacenti possa aver condizionato la guida di Diele. Se al momento del drammatico schianto, il 24 giugno dello scorso anno, all'uscita autostradale di Montecorvino Rovella, fosse lucido e nel pieno delle sue facoltà.

Con Diele era presente anche uno dei suoi difensori, l’avvocato Ivan Nigro. Gli esami sono stati svolti alla presenza della psicologa Giuseppina Miranda, del consulente di parte Nevio Troisi e dei consulenti del pm Pasquale Giugliano e Maria Pieri. Prossimo step la perizia sulla scatola nera dell'auto del 32enne. Al lavoro l’ingegnere Alessandro Lima. Andranno accertati i tempi di frenata prima del fatale impatto, analizzando lo spazio di arresto. Ulteriore elemento utile a stabilire il livello di lucidità. Cosa sia andato storto quella notte quando l'Audi di Diele ha travolto lo scooter della 48enne, causandone la morte. Intanto il gip per portare a termine la super perizia ha dato un mese di tempo. Il prossimo appuntamento in aula è fissato per il prossimo 23 aprile, sentenza prevista dunque per la fine del mese. Diele rischia otto anni di reclusione, questa la richiesta del pubblico ministero Elena Cosentino. Gli è stato infatti riconosciuto lo sconto di pena previsto dal rito abbreviato.  

S.B.