Uccide la moglie: "Lo incastra l'autopsia"

La tesi della procura, a togliere la vita alla donna un colpo a bruciapelo

uccide la moglie lo incastra l autopsia
Sapri.  

L'esame autoptico incastrerebbe Gabriele Milito. Un colpo a bruciapelo, questo il dettaglio pronto a contraddire la versione dell'ex ragioniere, il 75enne che ha ucciso a Sapri con la sua pistola la moglie, la 68enne Antonietta Ciancio. L'autopsia, svolta questa mattina all’ospedale dell’Immacolata di Sapri dal medico legale Adamo Maiese, confermerebbe quindi che lo sparo sia avvenuto da distanza ravvicinata.

L'ex insegnante in pensione non sarebbe dunque morta in un tragico incidente, colpita, mentre si trovava ancora a letto, da un proiettile esploso per sbaglio, come ha sempre dichiarato il marito.

Questo particolare potrebbe dunque escludere l'involontarietà del delitto.

Confermata dall'esame autoptico anche la data dell’omicidio, che risale a domenica 29 aprile. Spetterà ora alla procura rilasciare la salma alla famiglia per permettere l'esecuzione dei funerali che si svolgeranno a Sanseverino Lucano, il paese d'origine delle 68enne.

Il marito intanto resta ancora in carcere a Potenza.  I suoi legali, vista l'età dell'uomo, hanno proposto per lui gli arresti domiciliari. Nonostante si dichiari innocente, sull'anziano pesano diversi indizi di colpevolezza, tra questi anche il fatto che dopo il delitto non abbia denunciato l'accaduto e sia scappatodi casa, vagando nelle campagne e poi facendo anche ritorno più volte nell'abitazione.

Milito infatti è stato rintracciato dai carabinieri solo tre giorni dopo la morte della moglie, quando i militari hanno ritrovato il cadavere nella casa che i due condividevano. A dare l'allarme era stata una nipote della 68enne, preoccupata dal fatto che la donna non le rispondesse al telefono. Anche i vicini erano insospettiti dal cattivo odore che proveniva dall'appartamento e dal fatto che da giorni non vedessero in giro la signora.

S.B.