Spaccio di droga tra la Campania e la Basilicata: sei arresti

Coinvolto un salernitano

Spaccio di droga sull'asse Campania - Basilicata. Sgominato un traffico di sostanze stupefacenti tra le due regioni. Sono sei le persone arrestate e poste ai domiciliari dai carabinieri di Potenza, nell'ambito dell'operazione antidroga coordinata dalla Procura della Repubblica lucana e denominata "Restaurant". Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri nelle province di Potenza, Bologna e Vicenza.

A finire in manette anche un salernitano: G. R., 24enne di Salerno ma residente a Vicenza, poi M. R, 34enne, V. C., 35enne, F. L., 40enne, S. S., 51enne, e G. C., 39enne, tutti potentini. In seguito alle indagini sarebbero stati accertati dai militari "diversi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, eroina e metadone, commessi in diverse occasioni, tra il 2016 e il 2017, a Potenza, Avigliano, Picerno e Ruoti".

I militari hanno scelto di chiamare l'operazione "Restaurant", proprio per le espressioni utilizzare dalle sei persone arrestate per indicare la droga ('pesce' per la cocaina, 'carne' per l'eroina) pensando in questo modo di ingannare le forze dell'ordine e per il fatto che gli incontri da effettuare per lo spaccio della sostanza stupefacente seguivano espressioni tipo: "ci dobbiamo prendere un caffè dopo aver mangiato", cercando di dissimulare in questo modo quanto mettevano a segno in realtà.

Il salernitano coinvolto nell'operazione, per gli investigatori dell'arma, avrebbe fornito la droga alle persone di Potenza proprio durante una serie di incontri avvenuti a Salerno e in altri comuni della provincia come Eboli, Contursi, Pontecagnano Faiano, Campagna e Battipaglia. Il costo delle dosi, vendute in Basilicata, nella zona di Potenza, variava da un prezzo che andava tra i 20 e i 50 euro ciascuna.

S.B.