Salerno, Comune al capolinea: oggi il sindaco rassegna le dimissioni

La decisione è stata comunicata alla Giunta in mattinata

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Salerno.  

Vincenzo Napoli formalizzerà le dimissioni da sindaco di Salerno al termine del Consiglio provinciale, in programma alle 12 a Palazzo Sant'Agostino. Il primo cittadino in mattinata ha presieduto la seduta di giunta nel corso della quale ha comunicato agli assessori la sua volontà di fare un passo indietro, leggendo la lettera che sarà protocollata in mattinata. Il Comune di Salerno, dunque, si avvia verso una fase di commissariamento: il termine di 20 giorni per rendere effettive le dimissioni scadrà il prossimo 8 febbraio.

Sullo sfondo il possibile ritorno sulla scena politica di Vincenzo De Luca, un'ipotesi che già agita il dibattito politico.

Bicchielli (Fi): "Precedente pericoloso"

“L’ipotesi di dimissioni del sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, per aprire la strada a elezioni anticipate e al ritorno di Vincenzo De Luca, pone un tema gravissimo che va oltre i nomi e riguarda l’idea di istituzioni che si sta affermando. Nella fattispecie, Salerno non può essere trattata come una casella da liberare dentro una filiera di comando. Un sindaco non è un delegato di partito ma un rappresentante eletto dai cittadini. In assenza di una mozione di sfiducia, un’uscita di scena pilotata manda un messaggio devastante: il voto popolare vale meno delle decisioni del capo. È una torsione pericolosa che svuota l’elezione diretta e umilia le istituzioni”. 

Lo dichiara il deputato Pino Bicchielli, viceresponsabile nazionale Enti Locali di Forza Italia, che aggiunge:

“Chiediamo agli organi competenti di verificare quanto riportato dalla stampa e di accertare l’eventuale esistenza di pressioni esterne da parte di soggetti estranei all’amministrazione comunale. Intervengano le forze politiche con i loro vertici nazionali e l’ANCI con il suo presidente Gaetano Manfredi. L’autonomia dei sindaci e dei Comuni è un principio da difendere sempre, soprattutto quando sono in gioco i diritti dei cittadini e la libertà di un mandato popolare. Il caso-Salerno rischia di diventare un grave precedente per tutta l’Italia”.