Ha un nome la donna trovata morta in spiaggia

Ecco cosa sarebbe successo

Ha finalmente un nome la donna trovata morta in spiaggia il 15 marzo scorso a Capaccio Paestum. Dall’analisi dell’arcata dentaria è stato possibile infatti darle un’identità: si tratta di una 49enne dell'agro nocerino sarnese, i familiari ne avevano segnalato la scomparsa da Pagani agli inizi di marzo.

Ad ucciderla , secondo prime indiscrezioni trapelate dagli inquirenti, sarebbe stato un malore, in seguito al quale sarebbe finita in acqua. Si escluderebbe dunque l'ipotesi di una morte violenta. A trovare il corpo senza vita sulla battigia erano stati alcuni studenti di un liceo scientifico di Eboli che si trovavano sul litorale per una lezione in spiaggia nell'ambito di un progetto scolastico per lo studio dell'ecosistema marino.

Il cadavere era in evidente stato di decomposizione, per i medici sarebbe stato in acqua per un periodo che va dalle 48 alle 72 ore. La donna, di carnagione chiara e alta 1.65, era ancora vestita al momento del ritrovamento, ma non aveva con documenti. Sul posto erano intervenuti i carabinieri della compagnia di Agropoli, guidati dal capitano Francesco Manna,  che avevano avviato le indagini, coordinati dalla procura di Salerno. L'autopsia aveva escluso fin da subito che potesse trattarsi di un omicidio. 

Del caso si era occupata anche la trasmissione televisiva “Chi l'ha Visto?”. Si sperava in questo modo di poter risalire all'identità della malcapitata fornendo anche dettagli su come era vestita al momento del ritrovamento e descrivendo gli orecchini che indossava ancora, nonostante fosse stata a lungo trasportata dalla corrente. Era stato diramato, subito dopo il ritrovamento, un identikit che potesse fornire particolari e aiutare a trovare qualcuno che conoscesse la donna o ne avesse denunciato la scomparsa.

 

 

S.B.